Il Cubismo al Museo Nacional de Bellas Artes

Al Museo Nacional de Bellas Artes si è inaugurata il 22 luglio una mostra che durerà fino al 14 settembre 2008.

Museo Nacional de Bellas Artes

“El Cubismo y sus entornos” (Il Cubismo e i suoi ambienti) è il nome della mostra che fa parte del gruppo delle esibizioni itineranti che il museo organizza. La collezione di 41 opere appartiene alla Fondazione Telefónica.

In occasione del centenario della nascita del movimento cubista per mano di Pablo Picasso e Georges Braque,  sorge questa possibilità di vedere  41 opere di grandi rappresentanti di questo movimento come lo spagnolo Juan Gris, gli argentini Emilio Pettoruti e Xul Solar,  l’ucraina Natalia Gontcharov e tanti altri.

Arlecchino con chitarra di Juan Gris - Parigi - 1919

foto by Mike Licht

La mostra è strutturata in tre spazi. Nel primo, Juan Gris - Encuentros- Homenajes, vengono presentate 11 opere del pittore spagnolo dalle quali scaturiscono caratteristiche del cubismo e  coincidenze con alcune delle opere dell’argentino Pettoruti. Nel secondo spazio, Cubismo e Cubismo, vengono esposte opere dalle caratteristiche cubiste originarie ed alcuni aspetti della sintesi tra cubismo e futurismo. Finalmente, nel terzo spazio, Geografias de lo moderno, vengono esibite opere rappresentanti paesaggi e figure umane con particolarità stilistiche legate al cubismo.

Potete trovare informazioni più approfondite qui.

Da non perdere se siete a Buenos Aires in questo periodo.

Gli orari della mostra sono:
da Martedì a Venerdì, dalle 12.30 alle 20.30.
Sabato e domenica , dalle 9.30 alle 20.30.

L’ingresso è gratuito

Indirizzo: Avenida del Libertador 1473

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I famas, i cronopios e le speranze in viaggio

Julio Cortázar

foto by Nney

Viajes

“Cuando los famas salen de viaje, sus costumbres al pernoctar en una ciudad son las siguientes: Un fama va al hotel y averigua cautelosamente los precios, la calidad de las sábanas y el color de las alfombras. El segundo se traslada a la comisaría y labra un acta declarando los muebles e inmuebles de los tres, así como el inventario del contenido de sus valijas. El tercer fama va al hospital y copia las listas de los médicos de guardia y sus especialidades.
Terminadas estas diligencias, los viajeros se reúnen en la plaza mayor de la ciudad, se comunican sus observaciones, y entran en el café a beber un aperitivo. Pero antes se toman de las manos y danzan en ronda. Esta danza recibe el nombre de “Alegría de los famas”.
Cuando los cronopios van de viaje, encuentran los hoteles llenos, los trenes ya se han marchado, llueve a gritos, y los taxis no quieren llevarlos o les cobran precios altísimos. Los cronopios no se desaniman porque creen firmemente que estas cosas les ocurren a todos, y a la hora de dormir se dicen unos a otros: “La hermosa ciudad, la hermosísima ciudad”. Y sueñan toda la noche que en la ciudad hay grandes fiestas y que ellos están invitados. Al otro día se levantan contentísimos, y así es como viajan los cronopios.
Las esperanzas, sedentarias, se dejan viajar por las cosas y los hombres, y son como las estatuas que hay que ir a verlas porque ellas ni se molestan.”

de “Historias de Cronopios y de Famas” , Julio Cortázar

Viaggi

“I famas fanno un viaggio, le loro abitudini, quando si fermano a dormire in una città, sono le seguenti: un fama va all’hotel e prudentemente si informa sul prezzo della camera, sulla qualità delle lenzuola e sul colore dei tappeti. Il secondo va in questura e stila una dichiarazione sui beni mobili e immobili dei tre, e fa anche l’inventario del contenuto delle loro valigie. Il terzo fama va all’ospedale e prende nota dei medici di turno nonché delle loro specializzazioni.
Finite queste incombenze, i viaggiatori si riuniscono nella piazza principale della città, si comunicano le rispettive osservazioni, ed entrano in un bar a prendere un aperitivo. Prima però si prendono per mano e fanno un girotondo. Questa danza viene chiamata: «Allegria dei famas».
Quando i cronopios fanno un viaggio, trovano tutti gli alberghi al completo, i treni ormai partiti, piove a catinelle e i taxi non li vogliono far salire o fan pagare loro prezzi altissimi. I cronopios non si scoraggiano perché credono fermamente che queste cose capitino a tutti, e prima di andare a dormire si dicono l’un l’altro:  “Bella città, bellissima città
. E sognano tutta la notte che nella città ci sono grandi feste e che loro sono stati invitati. Il giorno dopo si alzano allegri, ed è così che viaggiano i cronopios.
Le speranze, sedentarie, si lasciano viaggiare dalle cose e dagli uomini, e sono come le statue che bisogna recarsi a vederle perché loro non ci pensano nemmeno.”

tratto da “Historias de Cronopios y de Famas” , Julio Cortázar

Julio Cortázar, uno dei più straordinari e acuti scrittori argentini, ci dona questa stupefacente descrizione dei comportamenti di tre tipi di esistenza nell’affrontare un viaggio. I famas, i cronopios e le speranze sono difficili da definire. Forse è meglio non farlo e semplicemente captarne l’essenza che ognuno di noi percepisce al momento di accostarsi alle loro presenze.

Forse chi viaggia è un po’ di queste tre “tipologie” messe insieme o forse no. Tuttavia ognuno di noi ha un suo modo di organizzare viaggi ed itinerari.
Io forse assomiglio di più ad un cronopio.

Voi, come siete in viaggio?

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