Viaggio nei musei di Buenos Aires

L’Argentina è da anni un paese che si porta l’enorme peso di una profonda crisi economica e sociale. Nonostante ciò il fermento culturale che in essa si riscontra cresce di giorno in giorno. Strano rapporto: ad un impoverimento economico sociale si contrappone un aumento quantitativo e qualitativo delle proposte culturali.

Uno dei centri più rigogliosi da questo punto di vista è la città di Buenos Aires. Proprio oggi essa propone “La noche de los museos”, iniziativa che si presenta ogni anno dal 2004.

Si tratta di una passeggiata dalle ore 19.00 alle ore 2.00 per i musei che aderiscono a questa iniziativa.

Academia nacional del Tango

Academia Nacional del tango, uno dei musei da visitare.

Sono parecchi i quartieri che saranno ospiti, con i loro musei e centri culturali, di coloro che vorranno visitarli, con un fitto programma di visite guidate. E’ un iter gratuito sia per ciò che riguarda l’accesso ai luoghi da visitare sia per il modo di raggiungerli. In effetti numerose linee di autobus trasporteranno da un quariere ad un altro chi desidererà seguire questo itinerario.

Per partecipare a questo tour culturale basterà presentare un biglietto che si potrà scaricare qui e che consentirà di viaggiare gratuitamente nei mezzi che ricongiungono le diverse mete.

Visitate questo sito e troverete tutte le informazioni. Buona passeggiata!

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Pasaje Lanín

Ci siamo passati molto vicino, anzi vicinissimo nel mese di giugno. Sì, siamo al quartiere di Barracas, detentore di tanti spazi tipici che, purtroppo, a volte rischiano anche di scomparire.

Il Pasaje Lanín si protende per 300 metri spezzati in tre segmenti non disposti in linea retta. Il pasaje va da Via Brandsen ad Avenida Suarez dove sfocia formando un angolo con Via Feijoo in cui sorge la facciata di un bar dalle pareti variopinte.

La particolarità del Pasaje Lanín sta nel fatto che alcune delle facciate delle case che vi sorgono sono state “truccate” dallo stesso artista che operò nel Pasaje Santos Discepolo, Marino Santa Maria. Lui è uno dei residenti di questo pasaje. Truccò prima la sua casa e poi, sollecitato da alcuni vicini, proseguì il lavoro su altre 40.

Pasaje Lanin all’incrocio con Avenida Suarez

photo by Barcex

La tecnica è quella del trencadis (frammenti di ceramica o pezzi di vetro che formano diverse figure) usata da Gaudí in molte delle sue costruzioni. Questa tecnica consente una migliore conservazione dell’opera, donandole forse una coloritura diversa e più vivace.

Case sul Pasaje Lanin

photo by Barcex

Una passeggiata colorita per un vicolo che conserva ancora i selciati forse con qualche rattoppo qua e là, ma resistenti ad una ferrea volontà di ristrutturazione spaventosa.

Pasaje Lanín

photo by Barcex

Dal mese di giugno 2008 e fino al mese di dicembre sul muro del Lanin che separa dalla ferrovia vi è una mostra digitalizzata di quadri di diversi artisti argentini contemporanei. La mostra Museo, gratuita, può essere vistitata da venerdì a domenica dalle ore 10.00 alle ore 17.00. Nata da un’idea di Marino Santa Maria, essa è promossa dalla Segreteria di Turismo e dal Ministero di Cultura della città di Buenos Aires.

Facciata sul Pasaje Lanin

photo by Barcex

Un’opportunità da non perdere per camminare circondato da un’architettura diversa, da un modo di fare una mostra innovatrice in un vicolo dove ancora padroneggiano gli alberi.

Le foto inserite in questo post sono state pubblicate con licenza Creative Commons Attribution ShareAlike 2.5

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