“San Juan y Boedo antiguo, y todo el cielo..”
Dedicato a Niky, un amico (per ora virtuale) di Faiblog e a tutta la troupe che lavora con lui.
“San Juan y Boedo antiguo,
y todo el cielo,
Pompeya
y mas allà la inundación…”
(dal tango “Sur” 1947 - musica di Anibal Troilo, testo di Homero Manzi)
Homero Manzi ci aspetta…seduto un po’ a tavolino con noi, un po’ con gli altri. Cerca di accontentare tutti. Figura esile, gli anni dall’addio l’hanno un po’ stancato, ma è sempre lì a ricoprirci con la sua poesia alata.
I profumi e le note di un bandoneon… questo bar storico che si insinua in ogni sua testimonianza. Il legno delle sedie, qualche scricchiolio che dai marmi dei tavolini ci regala uno scampolo di profumo di sigaretta passata.
San Juan y Boedo, un incrocio storico. In esso sorge un angolo da sogno, immenso e accogliente nello stesso tempo.
Si avvicina al mio tavolino un cameriere , pantaloni gessati e bretelle, camicia bianca , cravatta rossa. Ordino un caffé che mi viene portato in una tazzina con piattino che portano il nome di Homero Manzi. Lo zucchero servito come in pochi bar, a torroncini posati con cura in una sorta di vaschetta di porcellana. La musica di sottofondo è il tango.
I quadri appesi alle pareti mormorano parole d’incanto. Le vecchie foto ingiallite ci osservano dalla loro antica presenza. Ogni movimento è accurato, il servizio è di qualità. Il tempo dell’ascolto e dell’attesa si mescolano alle chiacchere dei clienti.
E’ arrivato il momento d’andare. Chiamo il cameriere, il caro “mozo” e pago. Mentre prendo la mia borsetta, lui mi anticipa e va verso la porta, apre uno dei battenti davanti a me e mi saluta.




Che belli i tuoi report da Baires. prendo appunti..se tutto va bene l’anno prossimo ci saremo anche noi, lì!!!!!
Un bacio
Dori
Bellissimi post Flavia, mmmm che prurito di andare a Baires !!!
Eh…sì…è una gran bella città Baires!!!!