Mafalda ed altre storie

Al ritorno dal mio primo viaggio in Argentina, Flavia mi regalò questa splendida opera che divorai durante le 14 ore di volo verso l’Italia. Non che non conoscessi Quino, come ogni europeo, avevo ben chiara in testa l’icona di quella bambina un po’ strana, a volte simpatica a volte no, che in modo buffo si poneva quesiti esistenziali sul mondo che la circondava (che strano poi… sarebbe nata dalle mani del fumettista come campagna pubblicitaria per una casa di elettrodomestici, la MAnsfield, campagna che non andò in porto)… quello che non sapevo era quanto l’Argentinità si possa identificare ed immedesimare con quello che emerge dalle striscie del celebre fumettista mendocino.

D’altra parte in una terra di psicoanalisi, come non poteva essere cosi?

Abbiamo già parlato di fumetti, e l’Argentina è piena di illustri nomi, uno su tutti Daniel Paz, tuttavia ogni personaggio di Quino è peculiare, in quanto incarna una parte spavalda, spregiudicata ed irridente… che immediatamente va a contrapporsi ad una parte tenera, curiosa e spesso offesa.

Se non lo avete mai fatto, leggete Quino ogni tanto, è davvero “una terapia”.

Ecco un po’ di spunti:

3 Risposte a “Mafalda ed altre storie”

  1. Ho amato Quino e Mafalda dalla mia adolescenza…mi hai fatto tornare indietro..rileggero’!
    Sottolineiamo che l’Argentina è stata una terra particolarmente proficua in quanto a fumetti e disegnatori…
    Grazie.
    Abrazo
    Dori

  2. Grazie per l’articolo davvero molto interessante, Simone. Beh… Mafalda è Mafalda!
    Pensa, non sapevo che Quino fosse argentino e di Mendoza. Nel sito web http://www.quino.com.ar/ c’è da perdersi, son troppe le cose interessanti!!!
    Son d’accordo con te: leggere Quino, ogni tanto, penso aiuti a guardar meglio a noi stessi ed al mondo che ci circonda.
    Ho dato un’occhiata anche al sito web di Daniel Paz e mi son piaciute le sue animazioni.

  3. [...] Quella bambina un po’ strana ci vedr

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