Il tempo si ferma, i pensieri seguono un ritmo che non dà retta al mondo circostante. Incastonato in un quadrilatero formato dalle vie Juan Domingo Perón, Bartolomé Mitre, Uruguay e Talcahuano si trova questo breve rifugio di 100 metri, una “cuadra” soltanto, non due. Un altro pasaje della città di Buenos Aires.
photo by Antonio
Ne avevo già presentato uno, il Pasaje Bollini. Come il Bollini, il Pasaje Rivarola è nel centro di Buenos Aires, nel quartiere di San Nicolás confinante col quartiere di Monserrat, padrone della Plaza de Mayo. Basta camminare dritto per Avenida de Mayo fino ad imbattersi quasi nella stazione Saenz Peña della metropolitana A. Se venite dalla Plaza de Mayo girate a destra in via San José la cui continuazione è via Uruguay, camminate circa 200 metri e poi girate a destra su Bartolomé Mitre. Alcuni passi ancora ed è lì che vi aspetta questo micromondo.
E’ uno scorcio di tempo dimenticato, tanto che sono in pochi a sapere che esiste. Costruito negli anni ’20, è un tesoro dell’architettura segreta di Buenos Aires. Infatti ogni vetrina, ogni porta , ogni palazzo così come ogni cupola agli angoli di questo pasaje, ha una sua replica sul marciapiedi antistante come un’immagine riflessa allo specchio. La simmetria è una particolarità di questo angolo cittadino, apprezzata sopprattutto se si guarda verso l’alto.
photo by creo que soy yo
Popolata da negozi di strumenti musicali e da tipografie, possiede però, un luogo che cattura chi ci passa. Un’orologeria conosciuta come “La Chacarita de los relojes” (La Chacarita deglo orologi) dal nome del cimitero più importante della città di Buenos Aires, situato nel quartiere della Chacarita. Nelle due foto in alto, il negozio è situato proprio sotto all’orologio che segna il tempo di questi 100 metri.
photo by Antonio
Le cupole agli angoli sono sentinelle che, ritte, padroneggiano sulla vita del Pasaje Rivarola e ne custodiscono, instancabili, la serenità.







Il bello dei tuoi post è che per un attimo evado da questa scrivania e per qualche minuto mi ritrovo tra i vicoli, dentro i bar a sorseggiare un bicchiere di vino e per qualche minuti mi sento bene, libero.
Un abbraccio.
Grazie, Master, anch’io mi ritrovo in quegli spazi, libera. Cerco, per quanto mi sia possibile, di rendere reali questi posti ai sensi di chi mi legge.
E ci riesci, cara Fla’. Ci porti con te in quei luoghi mai visti che, improvvisamente..sembrano essere familiari!!!!
Bacio
Oggi due acquisti in Feltrinelli: Tutti i fuochi il fuoco e Bestiario di Cortàzar. Grazie
Sono splendidi, Mastermax! Vedrai che scrittore scoprirai!!!
Dori: Grazie, spero un giorno di poter girare insieme a te per queste vie.
Se andrò a Baires mi stampo tutti i tuoi post e me li porto dietro
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