Buenos Aires, atmosfera surreale. Ricorda le scene piovose, metalliche, sferzanti di macchine volanti di Blade Runner. L’atmosfera nebbiosa del percorso in barca attraverso i campi inondati del film “El Viaje” di Pino Solanas.
Ma non si tratta che di realtà. Negli ultimi giorni la città è stata coperta dal fumo proveniente da vasti incendi nella zona del delta del fiume Paranà. Fuoco appiccato alle sterpaglie dai proprietari terrieri per abbattere costi ed aumentare la redditività. Molte le versioni, ma non ancora certezze.
La bassa visibilità causata da questa coltre di fumo ha provocato l’interruzione di corse d’autobus, della navigazione e dei voli sopra la città.
I rischi d’ intossicazione per inalazione di anidride carbonica, a dire del ministro degli Interni, è controllato, anche se si invita la popolazione ad usare le mascherine chirurgiche.
“Resistiré“… il motto da sempre mantenuto dai cittadini in tante situazioni difficili.. “Resistiré…para seguir viviendo. Soportaré los golpes y jamás me rendiré” (Resistiró… per continuare a vivere. Sopporteró i colpi e non mi arrenderó mai.”)




Non vedere nulla a duecento metri, il sole arancione, bruciano gli occhi, la gola. Proprio da non credere. Fuoco appiccato intenzionalmente. Ci sono stati incidenti sull’ autostrada Buenos Aires-Rosario, nove morti circa cinquanta feriti. Come sempre nessun colpevole pagherà. Si dice che la città continuerà coperta dal fumo almeno i prossimi tre o quattro giorni se non cambia il vento. Sono fermi gli aeroporti e le principali autostrade rimangono chiuse, il pericolo è troppo.
Chi legga questo commento ne tragga le proprie conclusioni.
Saluti
Io me lo sono immaginato così:
http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php/archives/46