Nel precedente post vi ho presentato questo gruppo stupendo di musicisti comici. Ve li presento di nuovo in una loro molto particolare performance.
I testi riportati corrispondono soltanto alla prima parte del video. Ho fatto una traduzione che vi servirà da guida, ma sono sicura che potrete godere del loro umore musicale ascoltandoli e leggendo il testo in lingua originale.
La traduzione dell’intervento del malevo Compagnucci è stata in certi punti particolarmente difficile perché abbondano i giochi di parole.
Vi lascio ai Luthiers e al tango.
Marcos Mundstock:
Mastropiero ya había vivido en Roma, el alma del mundo, en París, el corazón del mundo, pero se sentía intrigado por Buenos Aires. Y cuál… ¿Porteños?… Y cuál no sería su sorpresa al llegar a Buenos Aires y comprobar que sus habitantes se sentían el ombligo del mundo. Pronto descubrió que la tan mentada arrogancia de los argentinos tenía sus altibajos. En efecto, a veces se sentían los mejores de América Latina, pero a veces también se sentían… los mejores del mundo. Le llamó la atención su orgullo por tener el río más ancho, la calle más larga, alguno hasta se jactó de que los enanos argentinos eran los más altos. O la difundida creencia de que “Dios es argentino”, y que cuando el Señor anunció “Buenos Aires será la reina del Plata”, un coro de porteños se lamentó: “¿cómo de Plata? ¡qué macana, salimos segundos!”. De todas maneras, Mastropiero se sintió atrapado por la música de Buenos Aires. Respecto del tango, lo ignoraba todo, jamás había compuesto uno, a diferencia de su prolífica producción en otros géneros musicales que igualmente ignoraba. Y el que lo inició en su amor por el tango fue el famoso malevo y cantor de los arrabales, Celedonio Nicanor Compagnucci. Sus creaciones combinan con maestría la íntima pasión con el sentimiento social. Recordemos a Compagnucci y su famoso tango “Me engañaste una vez más”. Escuchemos.
Mastropiero era già vissuto a Roma, l’anima del mondo, a Parigi, il cuore del mondo, ma era incuriosito da Buenos Aires. E quale… Porteños?… E quale non sarebbe stata la sua sorpresa giunto a Buenos Aires e nel comprovare che i suoi abitanti si sentivano l’ombelico del mondo. Scoprì da subito che quella tanto menzionata arroganza degli argentini aveva i suoi altibassi. Infatti, a volte si sentivano i migliori dell’America Latina, ma a volte si sentivano anche…i migliori del mondo. Lo incuriosì il loro orgoglio per avere il fiume più largo al modo, la strada più larga, qualcuno si vantava addirittura del fatto che i nani argentini fossero i più alti. O la diffusa credenza che “Dio è argentino” e che quando il Signore annunciò “Buenos Aires sarà la regina del Plata”, un coro di porteños si lamentò: come del Plata? Che sfiga, siamo arrivati secondi! Nonostante ciò, Mastropiero fu preso dalla musica di Buenos Aires. Del tango ignorava tutto, non ne aveva mai composto uno a differenza della sua prolifica produzione in altri generi musicali che allo stesso modo ignorava. A introdurlo nel suo amore per il tango fu il famoso “malevo” (uomo di rissa) e cantante dei sobborghi (arrabales), Celedonio Nicanor Compagnucci. Le sue creazioni combinano con maestria l’intima passione e il sentimento sociale. Ricordiamo Compagnucci e il suo famoso tango “Mi hai ingannato un’altra volta”. Ascoltiamo.
Daniel Rabinovich:
Tango argentino: recuerdo, rezongo, rencor, remordimiento… todo con “re”. Tango argentino, tango reo, tan-gorrión, tan-gordito. Tango argentino de amores contrariados, de hombres de verdad, hombres de hierro; de minas fieles, minas de hierro, minas de carbón, minas de cobre… Minas Gerais. Tango argentino, símbolo, tarjeta de presentación. En cualquier rincón del mundo resuena un tango, y a su alrededor se levanta un murmullo: “¡cuidado!… argentinos”. Tango argentino, canción dolida del hombre abandonao.
Tango argentino: ricordo, rimprovero, rancore, rimorso… tutto con “ri”. Tango argentino, tango reo, tan-gorrión (passero), tan-gordito ( cicciotto). Tango argentino di amori contrariati, di uomini veri, di uomini di ferro; di “minas” (donne) fedeli, “minas”(donne o miniere) di ferro, “minas” (in questo caso la parola significa miniera, invece in lunfardo la stessa parola signica “donna- femmina”) di carbone, “minas” (miniere) di rame… Minas Gerais. Tango argentino, simbolo, biglietto da visita. In qualsiasi angolo del mondo echeggia un tango, e intorno ad esso si innalza un mormorio: “Attenti!…argentini”. Tango argentino, canzone addolorata dell’uomo abbandonato.
Daniel Rabinovich:
Hiciste mil promesas, de un futuro mejor;
que todo cambiaría, y que habría paz y amor.
Hiciste grandes planes, que tu amor me darías,
que seríamos felices, que esta vez cumplirías.
Y hoy me digo acongojado ¿para qué? ¿para qué?
si nada ha cambiado, ¿para qué te voté?
Hai fatto mille promesse, di un futuro migliore;
tutto sarebbe cambiato, e ci sarebbero state pace ed amore.
Hai fatto grandi progetti, il tuo amore mi avresti dato,
saremmo stati felici, questa volta avresti compiuto.
Oggi mi dico addolorato Perché ? Perché ?
se nulla è cambiato, Perché ti ho votato?




WOW Fla!!!
Troppo bello e divertente! Grazie.
Un beso,
Pietro
Complimenti per la traduzione!
Sono bravissimi, Pietro!! Ci si sganghera dalle risate!
Troppo divertente!!Sono..unici!
Besito
Dori
Eh..sì, sapessi che bello è vederli dal vivo!
Se puede!
[...] mostra dedicata alla traiettoria artistica dei Les Luthiers iniziata nel 1967. Ormai 42 anni di rigogliosa produzione musicale e umoristica di altissimo [...]
Li ho rivisti e riascoltati ieri sera tardi, ed ho riso ancor di più!!!
Besos,
Pietro
si ride sempre com se fosse la prima volta. E’ anche per questo che sono bravi!