Riprendiamo le nostre passeggiate per i “pasajes” di Buenos Aires.
Ed ecco che al quartiere di San Telmo ne troviamo uno: il Pasaje San Lorenzo, lungo circa due “cuadras” (200 m).Circondato dalla Via Defensa, da Avenida Chile e dal Pasaje Balcarce è un piacevole vicolo dalle rimembranze coloniali.
Le bancarelle della Feria di San Telmo s’impossessano la domenica di questo capillare, detentore fermo degli amati selciati, sempre in lotta per continuare ad esistere.
Porte molto singolari corredate da muri che ci parlano, lampioncini che ci riportano indietro nel tempo.

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Porta su pasaje San Lorenzo
Persiane che si affacciano da balconate strette, dall’estetica sorprendente, una sorta di riproposta che copre un infisso “addormentato”.

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Persiana con molta personalita’
Case singolari, minime nella dimensione come “La casa minima” dai 2.50 metri di larghezza e i 13 metri di profondità, la cui origine risale alla prima metà del XIX secolo e di cui si racconta sia stata la casa data a uno schiavo liberato. Non vi è certezza di tale informazione, ma ciò che si sa di questa casa è che essa è uno spazio residuale di successive suddivisioni nel tempo delle costruzioni dell’isolato.

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La casa minima
Conventillos che riportano alle viscerali sensazioni degli “arrabales” del tango. Ora il pasaje è un vicolo per il quale camminiamo e sul quale si affacciano patios che ospitano gli atelier di tanti artisti. Nel primo ’800 ci passava “el Arroyo Tercero del Sur” (ruscello Tercero del Sur) che fu poi intubato nel 1865. Così nacque questo vicolo.
Se un pomeriggio di domenica vi trovate a San Telmo, non potrete non scorgerlo.




spettacolare……
sono bellissime queste case…..
Sì, Daniela, è un bellissimo pasaje, ma ne avrai la prova quando ci andrai!