Il furto del fazzoletto

 

Pañuelo blanco

E’ questo il titolo col quale il giornale argentino Página12 rende pubblica l’aggressione che la sede dell’Universitá de Las Madres de Plaza de Mayo ha subito durante la notte di domenica.

 

Rotti cassetti e porte degli uffici, rubato poco denaro, ma attaccate nella loro organizzazione.

 

Il fazzoletto bianco della Presidente delle Madres, Hebe de Bonafini, è stato rubato. Un furto simbolico, un annuncio: “siamo qui, stiamo tornando e ti rompiamo tutto ciò che vogliamo” ha dichiarato la signora Bonafini, la cui figlia è stata più volte vittima di minacce e aggressioni a modo di tentativo di dissuasione nei confronti delle Madri per la loro continua attività di denuncia.

Spero che la Giustizia abbia la meglio. NUNCA MAS!

8 Risposte a “Il furto del fazzoletto”

  1. Un’attacco al simbolo di quelle madri che ancora piangono i loro figli e’ feroce quanto il gesto compiuto da chi li ha “fatti scomparire”..
    Spero anch’io che la giustizia abbia la meglio.Nunca mas!

  2. E’ vero ciò che dici…non riesco ad immaginare quanto sia stato e sia tuttora il loro dolore… Dovrebbe anche essere il nostro… soltanto così, noi argentini e l’umanità tutta, potremmo evitare il ritorno al buio.

  3. Fa male malissimo sentire una notizia così, poi penso all’arroganza di uomini vigliacchi che non sono in grado di far altro che attaccare le donne!!
    E poi delle Donne-simbolo! Quale tipo gi giustizia può educarli?
    Nunca mas!

  4. Non so se esista una giustizia che possa educarli…Speriamo che ci sia almeno la Giustizia che riesca a fermarli.

  5. educarli…? hanno già avuto un’educazione, anche troppo. davanti a persone così trovo che sia cosa buona e giusta perdere la pazienza e…. purtroppo a certa violenza non c’è difesa se non con la violenza.

  6. Lo so, fatti del genere fanno perdere la pazienza, ma credo che le madri , nella lotta- nella rabbia- nello sgomento, abbiano scelto la via della costanza paziente e caparbia ottenendo alcuni frutti, forse non tutti quelli che avrebbero voluto ottenere…

  7. Gia’ le madri . Qualche domenica fa ho visto a “Tatami” su Raitre ho visto l’intervilla che Camila Raznovich ha fatto a Horacio Pietragalla Corti.
    Mi auguro a breve di potervi dare qualche link di questa struggente intervista visto che qualsiasi mio semplice sunto potrebbe essere superfluo.

    Al momento vi invito solo a leggere qualcosa su questo uomo e su quanto possa essere lontanamente immaginabile per ciascuno di noi aver chiamato mamma per 25 anni, una donna che tutto poteva essere fuorche’…..UNA MAMMA.

    http://morirempecorenere.wordpress.com/2008/04/03/horacito-il-ragazzo-che-torna-dal-passato/

    (splendido sito Flavia “motu proprio” ti metto nella lista degli amici del mio blog)

  8. Ehh…sì..ho letto l’articolo del link che ci hai lasciato…e la mia reazione è sempre quella dello sgomento, del non riuscire a capire razionalmente tanta violenza. Che dire… di storie ne ho sentite dal vivo, raccontate da madri, nonne e figli. Non smetterò mai di rimanere sbalordita e sconvolta. Se un giorno lo sconvolgimento scomparirà, sarà grave.
    Grazie del tuo commento, Morokal. Anche noi ti abbiamo linkato!!

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