Ieri ci ha lasciati Adolfo Abalos all’età di 93 anni. Era il secondo dei cinque fratelli “santiagueños” (nati a Santiago del Estero) più famosi del folklore argentino, “Los Hermanos Abalos”.
Adolfo era il compositore ed in gran parte il cervello di questo indimenticabile gruppo, nonché un bravissimo pianista.
Il piano fu da lui introdotto come strumento nella musica folklorica argentina. Era una rarità negli anni ’40 e ’50, ma i cinque fratelli l’hanno incorporato in modo naturale, infatti era presente nella loro vita quotidiana d’infanzia, nelle feste dei cortili delle case di Santiago del Estero.
Il loro repertorio musicale ha spaziato in tutti i campi della musica argentina, dalla musica andina alla “chacarera”, dal “malambo”, al “gato”, alle “zambas” e le “vidalas”. Il loro è stato uno tra i primi gruppi a presentare la musica della campagna e dei gauchos in società e ad accomunarla con la danza.Questo è uno dei loro più grandi contributi alla cultura musicale dell’Argentina.
Ecco un video deglia anni ’70 in cui potrete sentire una chacarera. Ho fatto la traduzione del testo soltanto come guida al significato. Il senso poetico va sentito semplicemente dall’ascolto.
“Chacarera del rancho”
Cuando chacareras comienzo a cantar,
¿Cuál ha de ser? ¿Cuál ha de ser?
Esta chacarera del rancho señor,
¡Claro que sí, claro sí pues!
Quando Chacareras inizio a cantare,
Quale sarà? Quale sarà?
Questa chacarera della fattoria signor,
Proprio così, proprio così!
Dentro de mi rancho colgao a un horcón,
tengo un violín, tengo un violín…
Es de algarrobo y también de mistol,
¡Hecho por mí! ¡Hecho por mí!
Nella fattoria appeso a un forcone,
ho un violino, ho un violino…
E’ di carrubo e anche di mistol *(1),
Fatto da me! Fatto da me!
Algo medio chico mi rancho tal vez
para los dos, para los dos…
Ya me voy haciendo cerquita el Salao
¡Uno mejor! ¡Uno mejor!
Un po’ piccola la mia fattoria forse è
per tutti e due, per tutti e due…
Già inizio a farne una vicino al Salao *(2)
Una migliore! Una migliore!
Yo li hecho al rancho un alero especial
para bailar, para cantar…
para darme el gusto y allí vidalear
de Navidad a Carnaval.
Ho fatto alla fattoria una mantovana speciale
per ballar, per cantar…
per sfizio e lì vidalear *(3)
da Natale a Carnevale.
Un hornito i´barro, mortero y fogón,
tengo además… tengo además…
Y a mi negra chura que sabe matear
¡Para qué más… para qué más!
Un fornetto , mortaio e focolaio ,
ho altresì… ho altresì…
E la mia cara che sa fare il mate
Basta così… Basta così!
Si alguna huahuita pudiera tener,
¡Uy qué feliz, uy qué feliz!
Pero como dicen que Dios proveerá,
ya ha de venir… ya ha de venir.
Se un figlioletto potessi avere,
Quanta felicità , quanta felicità!
ma siccome dicono che Dio provvederà,
arriverà… arriverà.
*(1) mistol : pianta il cui tronco raggiunge 10 o 15 m di altezza e 60 cm di diametro. I suoi rami sono abbondanti, rigidi e spinosi,dai fiori piccoli, il frutto castano, ovoide e di circa 1 cm di lunghezza.
*(2) Salao : fiume di Santiago del Estero. Salao è l’apocope regionale di Salado
*(3) vidalear: cantare una vidala, voce di “vidala” ritmo musicale del nord argentino




AAAAADENTROOOOOO
aaaahhhhhh come mi piace questa chacarera, così allegra!
mi viene da ballarla
muchas gracias
De nada, Lula
YYYYYYYYYY…SE VAAAAAAA LA SEGUNDAAAAAAAAAAAAA…
anche a me piace, anche se ce ne sono ancora di più belle scritte da questi fratelli
Ballarla…è fantastico!!! hai mai visto come si balla?
Guarda l’appendice al post dei fratelli
un beso