Ormai stanno scomparendo. I selciati, caratteristica veste delle vie di Buenos Aires resistono caparbiamente, solo in alcuni posti, alla necessità di rendere più agevole e sferzante il percorso delle macchine.
Imperturbabili nella loro metodica presenza ci rivolgono parole di stanchezza storica. Ogni selce del ricamo duro ci riconduce ad antichi passi di pedoni e carri tirati da cavalli. Nonostante la storia ci parli attraverso il loro tessuto, il “progresso” li strappa o li ricopre col “fantastico” asfalto regolare.
Così muore una parte importante dell’identità di una città che sbiadisce in ognuno di questi attentati all’architettura della sua anima.
Nella foto un selciato ancora vincente all’incrocio di via Defensa e via Brasil difronte al Parque Lezama nel cuore di San Telmo. E’ un selciato che racchiude nel suo petto un altro tesoro: le rotaie del tram rimasto solo un bel ricordo per chi ha avuto la fortuna di esserne contemporaneo.
San Telmo fortunatamente li conserva ancora, le vie fatte di “adoquines” (selci), i suoi”empedrados” (selciati) sono caparbi e resistono, a volte con tanto di lotta cittadina, al loro esilio definitivo.
Alcuni angoli porteñi resistono insieme a San Telmo: Barracas conserva ancora scorci di selciato come il “Pasaje Lanin” e via Feijoo, il “Pasaje Bollini” nel quartiere della Recoleta, molte vie del quartiere di Belgrano e tanti altri cantucci nei quartieri di Buenos Aires. Si trovano mentre si cammina e, nonostante la realtà avversa, ce ne sono ancora in buon numero.






[...] tempo fa parlavo della resistenza dei selciati e anche della particolare presenza della via Defensa a San Telmo. Ieri, mentre leggevo il giornale [...]