Dalla raccolta “Fervor de Buenos Aires” a voi una poesia stupenda di Jorge Luis Borges sulle vie di Buenos Aires, le vie periferiche, le vie che ci vedono passare. La nostra anima a volte periferica che vaga sui selciati sopravvissuti in alcuni quartieri all’asfalto.

Las calles
Las calles de Buenos Aires
ya son mi entraña.
No las ávidas calles,
incómodas de turba y ajetreo,
sino las calles desganadas del barrio,
casi invisibles de habituales,
enternecidas de penumbra y de ocaso
y aquellas más afuera
ajenas de árboles piadosos
donde austeras casitas apenas se aventuran,
abrumadas por inmortales distancias,
a perderse en la honda visión
de cielo y llanura.
Son para el solitario una promesa
porque millares de almas singulares las pueblan,
únicas ante Dios y en el tiempo
y sin duda preciosas.
Hacia el Oeste, el Norte y el Sur
se han desplegado -y son también la patria- las calles;
ojalá en los versos que trazo
estén esas banderas.
Le vie
Le vie di Buenos Aires
sono ormai le mie viscere.
Non le avide vie,
scomode di turba e d’affaccendarsi,
ma le vie svogliate del quartiere,
quasi invisibili tanto sono abituali,
intenerite da penombra e da tramonto
e quelle di periferia
estranee di alberi pietosi
dove austere casette si avventurano appena,
sopraffatte da immortali distanze,
a perdersi nella profonda visione
del cielo e della pianura.
Sono per il solitario una promessa
perché migliaia di anime singolari le popolano,
uniche davanti a Dio e nel tempo
e senza dubbio preziose.
Verso l’ Ovest, il Nord e il Sud
si sono dispiegate -e sono anche la patria- le vie;
magari nei versi che traccio
ci fossero quelle bandiere.




[...] occasione della ricorrenza, Buenos Aires celebra oggi “Il giorno del lettore” con narrazioni di testi e presentazioni di libri [...]
Bello, come al solito. Grazie.
Un beso,
Pietro
[...] [...]