Un bosco fatato

Ricordi vividi. La fortuna di essermi inoltrata in questo mondo per ben due volte nella vita.

Immagini meravigliose. Un luogo in cui il tempo si ferma e crea un’atmosfera d’incanto. Un bosco che, come nelle favole, ospita dei giganti saggi, sopravvissuti all’incomprensione umana.

 

Bosque de Arrayanes

foto by Konekotichy

Dalle più svariate fogge guardano impavidi i visitatori. Si chiamano “Arrayanes”, sono maestosi, altissimi (oltre 15 metri) e sono lì da tantissimi anni. I più anziani ne hanno 650. Appartenenti alla famiglia delle mirtacee, sono riusciti a formare un bosco fitto lasciandosi dietro la normale condizione di cespuglio che cresce ai bordi dei laghi.

 

Bosque de Arrayanes

foto by Andrés Soliño

 

Casa de te

foto by Sonia Carolina Madrigal Loyola

 

 

Un percorso segnato, costruito su assi, onde evitare il calpestio degli esemplari più giovani e la conseguente rimozione della terra che lascia allo scoperto le radici dei più vecchi. Un percorso che ci guida nella conoscenza delle diverse tappe di crescita degli Arrayanes, crescita molto lenta, crescita che va protetta.

La loro corteccia è sempre fredda. Ricordo questo particolare al tatto unito alla sensazione soave della seta, tanto è liscia la loro superficie. Il colore cannella, quasi mattone dei loro vestiti screziati di macchie bianche, provocano una bellissima visione.

Diventato “Parque Nacional Los Arrayanes “nel 1971, è l’unico posto al mondo dove si possono vedere questi alberi. L’altro paradiso era in Giappone ma venne distrutto dal lancio della bomba atomica.

Questo parco nazionale occupa 1000 ettari nella penisola di Quetrihué che in lingua indigena araucana significa “luogo dove c’è l’ arrayan” (Quetri=arrayán e hue=luogo). La penisola di Quetrihuè è nella provincia di Neuquén, sul lago Nahuel Huapi, nella Patagonia Andina. La si raggiunge per via lacustre partendo dal “Puerto de la Mansa”, porto ufficiale di Villa La Angostura. Dopo circa 45 minuti di navigazione si raggiunge il Porto Arrayanes.

Un altro modo di raggiungere il bosco è quello di decidere di fare una lunga camminata oppure un bel percorso in bicicletta. Comunque sia, gli arrayanes vi aspettano, nobili - alti -ritti alcuni- contorti altri- a braccia aperte e tentacolari come quello della prima foto. Un’ottima occasione per lasciarsi andare nell’ immaginazione di chissà quante figure fantastiche.

Buona passeggiata!

2 Risposte a “Un bosco fatato”

  1. Che il Paradiso terrestre fosse così???
    Questa descrizione infatti è…paradisiaca! Che voglia di essere lì!!!
    Besiti

  2. Forse era così.
    Dai, Dori..Andiamoci!!!
    Besos

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