Alessandro Berta

 

Nel secondo capitolo del nostro viaggio ci siamo fermati a meta’ della splendida esperienza sul Lago Argentino…   senza poter arrivare ( per caso sono prolisso nei miei racconti ?! ) a causa dei limiti tecnici del blog, al momento forse piu’ commovente di tutto il viaggio.

Era sera… e l’iceberg continuava a guardarci dai finestrini… salutiamo tutti i compagni di viaggio che erano rimasti e andiamo in cabina.

Appena aperta la porta… Sorpresa!

Una piccola bottiglia di spumante con due calici… ed un biglietto che ci augurava una splendida luna di miele…

Ci siamo commossi… abbiamo brindato e poi siamo risaliti a ringraziare per il tenero pensiero. Addirittura si sono scusati perche’ non sapevano che fossimo in viaggio di nozze (sicuramente chiacchierando durante la giornata lo avevamo rivelato) perche’ se lo avessero saputo…  chissa’ cosa avrebbero organizzato… mah! A noi ha fatto davvero molto piacere il “pensiero”…

Abbiamo dormito benissimo…  l’unica imbarcazione autorizzata a passare la notte sul lago… tutto sommato questa scelta “alternativa” alla “solita” gita al Perito moreno “mordi e fuggi in due ore” ci cominciava a piacere un sacco! Abituati a “correre”, andare piano… gustare il panorama…  era un lusso che difficilmente avremmo potuto replicare nel prossimo futuro… ce lo siamo gustato attimo dopo attimo.

 

Il Perito Moreno era a portata di mano…  Imponente…  davvero mozzafiato!

Uno spettacolo della natura che non ha paragoni.

Mille immagini, ma anche qualche filmato, non possono sostituire l’esperienza…

Emozionante!

Rientriamo alla base… in pace con il mondo ed un po’ piu’ ambientati di quando eravamo arrivati. Abbiamo conosciuto persone splendide… dalla guida (una ragazza giovanissima, molto carina e gentile) al Capitano…  i Marinai ed i compagni di viaggio… Un ottimo inizio!

 

Un’ultima occhiata a questo splendido paesaggio ma e’ gia’ l’ora di partire alla volta di Ushuaia… la Find du Mundo…

L’aereo ormai non ci spaventa piu’… (per quel che mi riguarda non mi aveva mai spaventato) ma e’ davvero strano per noi prenderlo come se fosse un autobus…

 

Eccoci quindi ad USHUAIA…

 la Fin del Mundo…

 qui ci faremo vidimare il passaporto con l’apposito “timbro” “fin del mundo”,

visiteremo il canale di Beagle…

avvisteremo pinguini, trichechi e cormorani…

e gusteremo una succulenta centolla…

 ma non sfidiamo nuovamente i limiti di WordPress e rimandiamo i dettagli alla prossima puntata…

 

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Prima tappa dopo Buenos Aires, EL Calafate per poter andare a visitare il Lago Argentino ed il famoso ghiacciaio Perito Moreno.

Dove siamo ?

Visualizzazione ingrandita della mappa

Eh si, abbiamo percorso qualche miglio, non ci siamo ancora abituati ai viaggi aerei, ma alla fine della vacanza l’areoporto sara’ diventato per noi un po’ come una stazione ferroviaria o una fermata dell’autobus… daltronde non ci sono alternative.

Che bello rivivere il nostro viaggio un po’ per volta… abbiamo quintali di foto e video che non vedremo forse mai… Ho selezionato soltanto alcune foto… e’ stato difficile… e comunque sono tante!

 

 

 

 

 

 

 

El Calafate… probabilmente e’ uno dei posti piu’ belli che abbiamo visitato. Elena lo considera il suo preferito… forse perche’ e’ “il primo” che abbiamo visitato… o forse perche’ in qualche scorcio assomiglia un po’ al nostro Trentino.

Al nostro arrivo all’aeroporto come sempre siamo stati accolti da un incaricato che ci ha portati all’albergo. Un po’ fuori dalla citta’ ma bellissimo. Abbiamo approfittato dello shuttle che lo collegava al centro per fare un giretto… telefonare a casa… iniziare a fare i turisti insomma… 8))

Solo una notte… perche’ gia’ il giorno successivo saremmo partiti per una gita in barca… due giorni sul Lago Argentino…

Cliccate sull’immagine per vedere il sito di questa societa’ che organizza una splendida gita di 2/3 giorni…

Che bella esperienza.

L’imbarcazione e’ l’unica autorizzata a passare la notte approdata in una baia del lago argentino.

Ci siamo concessi la vacanza completa… arrivo all’imbarcazione nel pomeriggio, sistemazione negli alloggi e cena a bordo.

Eravamo solo noi ed il marinaio che ci ha preparato una succulenta cenetta. Di certo il “sovrapprezzo” per iniziare la gita dal pomeriggio ed il pernottamento induce i piu’ ad iniziare dal giorno successivo. Eravamo davvero in imbarazzo… non siamo abituati a queste cose, un servizio eccezionale… una cenetta romantica davvero adatta a due piccioncini in viaggio di nozze. Ne valeva la pena.

Serata a bordo, purtroppo attraccati nel porto ma poco importa, l’atmosfera e’ romantica comunque… fuori piove e fa freddo ma dentro clima ed atmosfera sono molto confortevoli… ci prepariamo sfogliando qualche pubblicazione disponibile alla “gita” di domani…

Andremo a visitare il ghiacciaio Spegazzini, poi raggiungeremo la baia che sara’ il nostro rifugio per la notte successiva ed il giorno dopo raggiungeremo il famoso “Perito Moreno” un ghiacciaio davvero molto imponente.

Siamo anche incuriositi… domani arriveranno altri compagni di viaggio… saremo comunque pochi… perche’ i posti a disposizione sono limitati.

Fuori piove.

Questa lampada mi piaceva molto… e questa e’ una delle foto piu’ suggestive…

Rende l’idea della pace e della tranquillita’ che si percepiva.

Un mondo al rallentatore, fuori dal tempo e dallo spazio, eravamo davvero in uno stato di beatitudine che raramente si riesce a raggiungere.

Il marinaio attende in modo molto discreto… presente ma rispettoso della nostra privacy.

Presto ci rendiamo conto che sta aspettando che… come dire… andiamo a nanna.

Salutiamo e andiamo a letto.

 

Il giorno successivo non piove piu’… arrivano i nostri compagni di viaggio… siamo 10 / 12 persone al massimo…

La nostra imbarcazione procede lentamente, ci sorpassano a grande velocita’ motonavi ben piu’ grandi, veloci e capienti… ma vuoi mettere la nostra esperienza? Andare piano… gustare ogni attimo…

Non ha prezzo! Il Capitano e’ fra noi… ;)

Incontriamo sulla nostra strada moltissimi ICEBERG… fa molto “Titanic” ma dopo un po’ non badiamo piu’ al potenziale pericolo di questi ghiaccioli galleggianti…

 

 

Raggiungiamo presto bizzarre conformazioni che possono assomigliare a qualsiasi cosa… unico limite la fantasia di chi le guarda…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tappa per visitare il primo dei due ghiacciai.

Spegazzini.

Un fronte non molto esteso ma comunque decisamente importante.

 

 

 

 

Riprendiamo il cammino verso la nostra meta… fra un pranzo ed una Picada… sempre coccolati dalla nostra guida e dall’equipaggio continuiamo a socializzare con i nostri compagni di viaggio.

Inizia per noi un forzato apprendimento della lingua che per fortuna non e’ cosi’ diversa dall’italiano.

Sono tutti molto socievoli e comprensivi… cercano di spiegarsi con parole semplici e parlando lentamente… spesso a gesti impariamo le nostre prime parole 8) alla fine rimediamo pure diversi contatti perche’ in Argentina e’ cosi’… tutti sono disposti a dare una mano… tutti ospitali… Una coppia di Buenos Aires ha insistito perche’ andassimo a trovarli una volta terminato il nostro tour… ma davvero tutti sono stati meravigliosamente ospitali…

Abbiamo raggiunto la nostra destinazione… un parco naturale dove tutto e’ rimasto allo stato selvaggio.

Ci sono mucche libere che non hanno un padrone… mangiano quello che trovano… se trovano qualcosa. Sono in effetti un po’ scheletriche… Facciamo un giretto… ma piove e conviene rientrare…

La PICADA e’ sempre presente… anche per cena! Che bello spettacolo! anche a tavola!

Fuori comincia a fare buio… uno splendido Iceberg ci sta guardando…

Passa la serata… si continua a chiacchierare del piu’ e del meno… i nostri compagni di viaggio hanno scoperto che siamo in viaggio di nozze… si parla dell’ Italia… del solito “Abuelo” italiano che tutti hanno…

Il racconto si deve fermare qui… Inaspettati limiti di WordPress mi impediscono di terminare il post… Il Perito Moreno Sara’ quindi l’inizio della prossima puntata  ;)

Hasta pronto!

 

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Dopo la premessa, approfitto di qualche altra ora di tranquillita’ nel cuore della notte (le uniche rimaste “libere” vista la presenza dei due splendidi, ma piccolissimi pargoli in famiglia)  per iniziare con voi questo mio “viaggio nel tempo” alla riscoperta di quella che e’ stata probabilmente la piu’ bella vacanza della mia vita… finora s’intende… ;)

Per quanto possibile non staro’ a fare un elenco dettagliato di quello che ho fatto o non ho fatto anche se mi rendo conto che non e’ facile. E’ mia intenzione comunque soffermarmi su quei particolari che mi hanno colpito (nel bene o nel male) durante il soggiorno.

Viaggio in aereo decisamente lungo… dopo un breve volo fino a Madrid su di un traballante velivolo che teneva una cinquantina di posti ci ritroviamo su di un ben piu’ solido e grande aereo che ci portera’ fino a Buenos Aires.

Resto stupito dalla naturalezza con cui molta gente affronta (a quanto pare con una certa frequenza) questo viaggio che per noi e’ eccezionale. Gia’ prima della partenza, quando noi dobbiamo ancora capire da che parte girarci, molti sono belli sdraiati con la loro copertina…  e qualcuno gia’ dorme.

Quasi 10.000 Km in circa 13 ore effettivamente ispirano una rilassante dormita. Non ho paura dell’aereo nonostante per me sia il primo volo di questo genere. Di dormire non se ne parla… giocherello con il mio gps per vedere la velocita’ di crociera e via via dove ci troviamo mentre per allenare il mio inesistente spagnolo seguo due o tre orrendi film.

All’arrivo andiamo alla ricerca del nostro “contatto” e subito lo troviamo… per fortuna parla italiano ed e’ una persona gentilissima e molto disponibile (ci renderemo conto soltanto piu’ avanti che non sara’ l’unico… ). Come tutti (o quasi) gli argentini anche il nostro “autista” che ci sta portando in hotel ha un abuelo (nonno) o comunque un parente italiano. Non ricordo per quale motivo i nostri cellulari non riescono a chiamare casa per far sapere ai nostri che siamo ancora vivi… lui insiste per farci usare il suo. Considerato che si tratta di una chiamata internazionale gentilmente decliniamo l’offerta dicendo che avremmo telefonato dopo pochi minuti dall’hotel… ma non c’e’ stato verso… se non avessimo accettato si sarebbe offeso. Una persona splendida che alla fine della vacanza ci ha pure invitati a passare una vacanza ospiti presso i suoi parenti in Italia… senza parole! (considerate che noi siamo abituati alla tipica ospitalita’ ligure… quindi decisamente qualcosa di inaspettato).

 

Passiamo il giorno successivo da perfetti turisti con uno splendido (!?!) giro in bus turistico (ricordo che eravamo in viaggio organizzato) dove ci rifilano la prima “sola” che come turisti giustamente accettiamo di buon grado. Una Foto ad inzio tour, poi il fotografo sparisce per riapparire dopo qualche ora con un bellissimo (!!!) fotomontaggio di due ballerini di tango argentino con i nostri faccioni sopra. Terribile… un furto (non ricordo quanto e’ costata) ma va bene… sara’ comunque una eccezione alla regola… e peraltro non eravamo obbligati all’acquisto ma l’inganno c’e’ comunque stato perche’ prima sono passati a fare la foto con la promessa di una “sorpresa” e poi a fine tour a consegnare la foto come se si trattasse di un omaggio… ed infine sono passati effettivamente a riscuotere l’obolo… diciamo una cosa un po’ forzata ed un po’ ingannevole. Sicuramente fastidiosa.

Tornando alla giornata nel suo complesso… l’abbiamo comunque utilizzata come “infarinatura” di quello che avremmo potuto approfondire. A livello “turista mordi e fuggi” non ci sono alternative…  una tappa allo Stadio, una alla Boca… siamo in “modalita’ turista” e ci dobbiamo adeguare. Tappe brevi, negozi di souvenir…  tango ovunque (e qui inorridiamo ad ogni angolo dato che il nostro modo di intendere il tango e’ ben diverso da quello che stiamo vedendo…) ma sappiamo anche che per il “turista” QUELLO e’ il tango…  sorridiamo da una parte e siamo un po’ tristi dall’altra perche’ ci sono molte persone che si guadagnano la giornata nei modi piu’ diversi…  dalle foto sul pullman “pushate” ai turisti… alle foto in posa… alle esibizioni in strada. E’ una citta’ molto grande… ci sta tutto.

 

Alla sera riceviamo una telefonata dal nostro Tour Operator che ci comunica una piccola variazione al programma, un “ADD ON” non previsto che naturalmente non rifiutiamo (essendo “compreso” nel pacchetto). Una cena con allegato spettacolo di tango argentino. Non oso pensare a quanto possa essere costata ai turisti quella cena. Di certo abbiamo mangiato benissimo… ma sorvoliamo sullo spettacolo… per le solite motivazioni gia’ esposte. Comunque una bella serata… rientriamo in hotel decisamente soddisfatti e ci prepariamo per la partenza. Il giorno dopo si parte alla volta di Calafate… un viaggio da niente se confrontato con le 13 ore del volo transoceanico. Oramai non ci spaventa piu’ nulla.

Sono stato decisamente prolisso… fatemi sapere se e’ necessaria una sforbiciata in ottica sintetica… ma per me e’ un piacere ricordare tanti particolari.

Concludo con un paio di note pratiche  e tecnologiche (tendenzialmente non posso fare a meno della tecnologia… in valigia c’era posto per il mio pc ed in ogni hotel ho trovato la connessione WIFI).

CAMBIO VALUTA

Appena atterrati avrete bisogno di un po’ di denaro in valuta locale. Se non ci avete pensato prima di partire, un consiglio utile puo’ essere quello di non fidarsi assolutamente di chi vi avvicina (magari gia’ in aeroporto) per proporvi di cambiare denaro (nella norma il cambio e’ pessimo e sicuramente vi rifileranno qualche falso).

Se proprio dovete cambiare qualche banconota, rivolgetevi all’apposito chiosco che sicuramente si trova in ogni aeroporto delle grandi citta’, Buenos Aires compresa naturalmente, ma cambiate il minimo indispensabile dato che il cambio che troverete qui e’ sicuramente il peggiore di tutta la citta’. Perlomeno qui non vi rifileranno alcun falso.

 

TELEFONATE

Per chi vuole passare un po’ di tempo in Argentina e/o comunque vuole mantenere contatti fra Argentina ed Italia ci sono molti modi con diversi livelli di costo e noi li abbiamo provati praticamente tutti:

1) telefonare direttamente con il nostro cellulare (se funziona (!!) e’ il modo piu’ pratico ma anche il piu’ costoso. Sia per telefonare in Italia che per telefonare in Argentina

2) acquistare una SIM argentina (oppure farsene prestare una da amici italiani che gia’ sono stati in Argentina come abbiamo fatto noi) E’ ottima per le telefonate e gli sms locali ma ancora troppo care le telefonate internazionali

3) recarsi in un LOCUTORIO ( esistono da tempo anche qui in Italia ma non essendo interessato non li avevo mai notati). Si tratta di solito di un internet point dove si puo’ navigare ma anche telefonare a tariffe ben piu’ accettabili.

4) piu’ o meno nella stessa fascia di prezzo si puo’ collocare una scheda prepagata per chiamate internazionali. La chiamata e’ tariffata a seconda dei vari paesi. Si chiama da un telefono pubblico (o dall’hotel) una specie di numero verde gratuito e quindi la tariffazione avviene soltanto a scalare sulla prepagata. Attenzione all’utilizzo della stessa tramite cellulare, molto comodo anche perche’ si puo’ memorizzare l’infinito codice di identificazione, piu’ caro perche’ in questo caso si paga anche la tratta cellulare – numero argentino

5) passiamo al nostro sistema preferito… che ci ha consentito di chiamare GRATIS per tutta la nostra vacanza… e che abbiamo scoperto soltanto dopo alcuni giorni… il VOIP.  Tramite il computer si installa un programma (noi abbiamo utilizzato VOIPSTUNT ) che ai tempi consentiva chiamate illimitate gratuite da e verso alcune nazioni e fortunatamente Italia ed Argentina erano comprese. Bastava fare una ricarica per avere 4 mesi di chiamate gratuite. Ora forse le cose sono un po’ cambiate ma sicuramente c’e’ ancora qualcosa del genere e comunque le tariffe sono di certamente le piu’ convenienti. Naturalmente sto parlando di chiamate da internet a telefono fisso o addirittura da telefono fisso a telefono fisso dato che le chiamate che iniziano e finiscono su internet sono per definizione “free of charge”

Per oggi finisco qui…  prossima tappa El Calafate e lo splendido ghiacciaio del Perito Moreno…  in modalita’… turista molto ma molto romantico…

…dopotutto eravamo in viaggio di nozze… ;)

 

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Da settimane ormai sto posticipando la stesura di questo mio primo articolo su Scoprilargentina.

Volevo fare un bel post, curato e dettagliato, ma se voglio scriverlo in tempi ragionevoli dovro’ comportarmi come se fossi sul mio blog… e scrivere quando capita… come capita… e quando sono ispirato.

Non voglio essere prolisso ma due righe sono ben spese per fare i complimenti a Flavia per questo splendido blog e ringraziarla di avermi invitato a raccontare il mio viaggio in Argentina che ormai risale (sic!) a 3 anni fa.

Sara’ per forza di cose un racconto a puntate che non so quando riusciro’ a terminare…  ma voglio iniziarlo… anche per avere una scusa per rispolverare un po’ di foto e ricordare un po’ di dettagli che, a distanza di tempo, non sono piu’ cosi’ nitidi ma che nel complesso hanno lasciato uno splendido ricordo che non dimentichero’ mai.

Ooops… ho dimenticato di presentarmi!

Il mio nome e’ Alessandro (www.alessandroberta.com), e sono stato in Argentina in viaggio di nozze, nel 2008, tra novembre e dicembre per la precisione. Troverete quindi ogni tanto qualche mio “Guest post” qui su Scoprilargentina, dove raccontero’ la mia esperienza e spero cosi’ di contraccambiare almeno in minima parte tutto cio’ che questo splendido Paese e la sua gente mi ha lasciato.

Perche’ l’ Argentina in viaggio di nozze ? Per noi e’ stata una scelta ovvia. Io e mia moglie abbiamo iniziato a ballare tango argentino e ci siamo innamorati della musica, delle usanze, e… reciprocamente.

Meta piu’ o meno “obbligata” dalla voglia di approfondire la conoscenza del tango argentino e’ Buenos Aires… e dato che nel frattempo avevamo deciso di sposarci… la scelta sul viaggio di nozze e’ stata davvero ovvia e scontata, ma non sapevamo a quali meraviglie saremmo andati incontro.

Il nostro viaggio e’ stato strutturato in due fasi: la prima organizzatissima tramite un tour operator (non avevamo il tempo di organizzarlo da soli e probabilmente non saremmo riusciti a farlo cosi’ bene) e quindi e’ stata una esperienza da perfetti “turisti”, curati e coccolati giorno dopo giorno… mentre la seconda e’ sata un soggiorno assolutamente autogestito a Buenos Aires, durante il quale abbiamo avuto modo di frequentare le numerose “Milongas” dove e’ nato e tuttora si balla il Tango ma dove, soprattutto, abbiamo avuto modo di conoscere meglio le persone che popolano la citta’… e siamo rimasti meravigliosamente sorpresi dalla loro accoglienza ed ospitalita’… ma di questo avro’ modo di parlare in futuro…

La mappa riassume piu’ o meno il nostro viaggio in modalita’ “turista” che iniziando da Buenos Aires e’ proseguito per Calafate, Ushuaia, Trelew, Penisola di Valdes, Iguazu, Salta e Jujuy.

Termino qui il primo post… ho preferito separarlo da quella che sara’ la “prima tappa” che spero di riuscire a scrivere presto.

Hasta pronto!

Alessandro

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