Prima tappa dopo Buenos Aires, EL Calafate per poter andare a visitare il Lago Argentino ed il famoso ghiacciaio Perito Moreno.
Dove siamo ?
Visualizzazione ingrandita della mappa
Eh si, abbiamo percorso qualche miglio, non ci siamo ancora abituati ai viaggi aerei, ma alla fine della vacanza l’areoporto sara’ diventato per noi un po’ come una stazione ferroviaria o una fermata dell’autobus… daltronde non ci sono alternative.
Che bello rivivere il nostro viaggio un po’ per volta… abbiamo quintali di foto e video che non vedremo forse mai… Ho selezionato soltanto alcune foto… e’ stato difficile… e comunque sono tante!


El Calafate… probabilmente e’ uno dei posti piu’ belli che abbiamo visitato. Elena lo considera il suo preferito… forse perche’ e’ “il primo” che abbiamo visitato… o forse perche’ in qualche scorcio assomiglia un po’ al nostro Trentino.
Al nostro arrivo all’aeroporto come sempre siamo stati accolti da un incaricato che ci ha portati all’albergo. Un po’ fuori dalla citta’ ma bellissimo. Abbiamo approfittato dello shuttle che lo collegava al centro per fare un giretto… telefonare a casa… iniziare a fare i turisti insomma… 8))
Solo una notte… perche’ gia’ il giorno successivo saremmo partiti per una gita in barca… due giorni sul Lago Argentino…
Cliccate sull’immagine per vedere il sito di questa societa’ che organizza una splendida gita di 2/3 giorni…
Che bella esperienza.
L’imbarcazione e’ l’unica autorizzata a passare la notte approdata in una baia del lago argentino.
Ci siamo concessi la vacanza completa… arrivo all’imbarcazione nel pomeriggio, sistemazione negli alloggi e cena a bordo.
Eravamo solo noi ed il marinaio che ci ha preparato una succulenta cenetta. Di certo il “sovrapprezzo” per iniziare la gita dal pomeriggio ed il pernottamento induce i piu’ ad iniziare dal giorno successivo. Eravamo davvero in imbarazzo… non siamo abituati a queste cose, un servizio eccezionale… una cenetta romantica davvero adatta a due piccioncini in viaggio di nozze. Ne valeva la pena.

Serata a bordo, purtroppo attraccati nel porto ma poco importa, l’atmosfera e’ romantica comunque… fuori piove e fa freddo ma dentro clima ed atmosfera sono molto confortevoli… ci prepariamo sfogliando qualche pubblicazione disponibile alla “gita” di domani…
Andremo a visitare il ghiacciaio Spegazzini, poi raggiungeremo la baia che sara’ il nostro rifugio per la notte successiva ed il giorno dopo raggiungeremo il famoso “Perito Moreno” un ghiacciaio davvero molto imponente.
Siamo anche incuriositi… domani arriveranno altri compagni di viaggio… saremo comunque pochi… perche’ i posti a disposizione sono limitati.

Fuori piove.
Questa lampada mi piaceva molto… e questa e’ una delle foto piu’ suggestive…
Rende l’idea della pace e della tranquillita’ che si percepiva.
Un mondo al rallentatore, fuori dal tempo e dallo spazio, eravamo davvero in uno stato di beatitudine che raramente si riesce a raggiungere.
Il marinaio attende in modo molto discreto… presente ma rispettoso della nostra privacy.
Presto ci rendiamo conto che sta aspettando che… come dire… andiamo a nanna.
Salutiamo e andiamo a letto.

Il giorno successivo non piove piu’… arrivano i nostri compagni di viaggio… siamo 10 / 12 persone al massimo…

La nostra imbarcazione procede lentamente, ci sorpassano a grande velocita’ motonavi ben piu’ grandi, veloci e capienti… ma vuoi mettere la nostra esperienza? Andare piano… gustare ogni attimo…
Non ha prezzo! Il Capitano e’ fra noi…

Incontriamo sulla nostra strada moltissimi ICEBERG… fa molto “Titanic” ma dopo un po’ non badiamo piu’ al potenziale pericolo di questi ghiaccioli galleggianti…

Raggiungiamo presto bizzarre conformazioni che possono assomigliare a qualsiasi cosa… unico limite la fantasia di chi le guarda…



Tappa per visitare il primo dei due ghiacciai.
Spegazzini.
Un fronte non molto esteso ma comunque decisamente importante.

Riprendiamo il cammino verso la nostra meta… fra un pranzo ed una Picada… sempre coccolati dalla nostra guida e dall’equipaggio continuiamo a socializzare con i nostri compagni di viaggio.
Inizia per noi un forzato apprendimento della lingua che per fortuna non e’ cosi’ diversa dall’italiano.
Sono tutti molto socievoli e comprensivi… cercano di spiegarsi con parole semplici e parlando lentamente… spesso a gesti impariamo le nostre prime parole
alla fine rimediamo pure diversi contatti perche’ in Argentina e’ cosi’… tutti sono disposti a dare una mano… tutti ospitali… Una coppia di Buenos Aires ha insistito perche’ andassimo a trovarli una volta terminato il nostro tour… ma davvero tutti sono stati meravigliosamente ospitali… 
Abbiamo raggiunto la nostra destinazione… un parco naturale dove tutto e’ rimasto allo stato selvaggio.
Ci sono mucche libere che non hanno un padrone… mangiano quello che trovano… se trovano qualcosa. Sono in effetti un po’ scheletriche… Facciamo un giretto… ma piove e conviene rientrare…
La PICADA e’ sempre presente… anche per cena! Che bello spettacolo! anche a tavola!

Fuori comincia a fare buio… uno splendido Iceberg ci sta guardando…

Passa la serata… si continua a chiacchierare del piu’ e del meno… i nostri compagni di viaggio hanno scoperto che siamo in viaggio di nozze… si parla dell’ Italia… del solito “Abuelo” italiano che tutti hanno…
Il racconto si deve fermare qui… Inaspettati limiti di WordPress mi impediscono di terminare il post… Il Perito Moreno Sara’ quindi l’inizio della prossima puntata
Hasta pronto!
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Hanno detto…