
Locro - cena 5 gennaio 2011
Iniziamo l’anno con qualcosa che “ci scalda”. In questa stagione il locro è una pietanza indicatissima. Ci ristora, ci dà forze. Pietanza ricca di ingredienti viaggia nel mondo delle ricette in molteplici versioni. E’ anche vero che se vogliamo fare un locro seguendo le tradizioni dei diversi luoghi del nordovest argentino, potrebbe diventare un po’ laborioso, ma non impossibile in quanto alcune cose si reperiscono sul posto. Un esempio ne è il “charqui” che in lingua quechua significa carne secca, così conservata dopo un processo di disidratazione.
Bisogna tener conto inoltre di un fattore importante: il tempo. Il locro richiede almeno 4 ore di cottura. Dico almeno perché, anche qui, le cose variano col variar della ricetta. Io son partita, l’altro ieri a pomeriggio alle ore 15, sulla guida di una ricetta, poi ho seguito il mio istinto. In tutto 5 ore. Il risultato: un locro riquisimo!!!
Vi racconto il mio percorso: la sera precedente ho messo in un recipiente il mais giallo immerso in acqua. Altre volte ho usato quello bianco ma perché lo portavo dall’Argentina. Tuttavia si può fare benissimo con quello giallo. Forse nel Veneto si può trovare il mais bianco. Ma torniamo alla ricetta: in un altro recipiente ho messo i fagioli. Così mais e fagioli hanno fatto sub durante tutta la notte e il mattino del 5 gennaio. Verso le tre del pomeriggio ho messo abbondante acqua in una pentola e un po’ di sale e ci ho versato il mais. 3/4 d’ora dopo che il mais era in ebollizione, ci ho aggiunto i fagioli e la zucca tagliata a dadini piccoli. Ecco, dimenticavo: nel momento in cui ho messo in pentola il mais, in un’altra pentola con acqua e un po’ di sale ho messo la coppa tagliata a pezzetti piccoli. Dopo circa mezz’ora ci ho aggiunto il salame e poi la carne di manzo.
Ritorniamo alla pentola mais, fagioli e zucca in cui ho aggiunto cipolla e peperoni nonché un po’ di carote e fagiolini. “Le brodaglie” sono andate avanti in parallelo per circa 3 ore e mezzo. A quel punto, il momento magico dell’unione è avvenuto. Ho messo i pezzetti di coppa, di salame e di manzo nella pentola del mais, poi ho messo un po’ di peperoncino e ho controllato che il locro non si ispessisse. A tale scopo aggiungevo di tanto in tanto un po’ del brodo sgrassato rimasto dalla cottura della carne. Dopo circa un’ora ho aggiunto al tutto un po’ di salame piccante tagliato a fettine sottili, della pancetta e dei pezzetti di pollo cotto in precedenza. Un’altra mezz’ora di cottura e poi… a comer!!!!
Sono venuti alcuni amici a cena e insieme abbiamo mangiato bene.
Questa ricetta è pensata per circa 10 persone. Ecco l’elenco di ingredienti:
Mais giallo 500 gr./fagioli 400 gr./zucca 500 gr./coppa 400 gr./carne di manzo 400 gr. /salame medio/ pancetta 300 gr. /salame piccante 200 gr/ pollo 200 gr./ faggiolini 150 gr./carote 150 gr./una cipolla media e un peperone/peperoncino e sale qb
Ricordate, non lasciate ispessire il locro, deve avere la consistenza giusta in modo che non sia troppo pesante.
Buen provecho!!!
Hanno detto…