simone

 

Sono vivi e si stanno lasciando alle spalle le alte quote e i -25 gradi i 3 italiani bloccati da mercoledi’ sull’Aconcagua. Raggiunti ieri dai soccorritori con cui stanno scendendo dalla montagna piu’ alta del Sudamerica, nella spedizione e’ morta mercoledi’ Elena Senin.

A renderlo noto e’ stato Pietro Tombaccini, console italiano nella citta’ di Mendoza.

aconcagua (cc by divine madman)

 

Il nome è ancora Dakar, ma non vedremo più dune, o almeno quelle del Sahara: il famoso raid che nasce dalle ceneri della vecchia originale Parigi-Dakar ha infatti inizio oggi in Argentina e Cile.

dakar

photo by antspin


La cosa puo’ anche far sorridere certo (forse per l’abitudine a vedere i bolidi 4×4 e le moto da enduro sfrecciare in mezzo alle tempeste di sabbia) ma la storia va avanti e, come tutte le competizioni di rango internazionale, anche questa, nata dalle ceneri della Parigi-Dakar, si globalizza e diventa itinerante.

Ieri la partenza simbolica con sfilata dall’Obelisco nella Avenida 9 de Julio a Buenos Aires, e oggi la partenza delle gare ufficiali che termineranno il 18 gennaio, attraverso il percorso qui illustrato.
percorso

Va detto che se la Parigi-Dakar è stata cacciata dalla Francia per motivi etici, dall’Africa è dovuta fuggire per le tante guerre in corso e lo scarso appoggio dei governi locali. Questo ovviamente non succede nè in Argentina nè in Cile.
Invece qui c’è l’appoggio dei governi e gli organizzatori possono contare addirittura sugli elicotteri e sugli aerei dell’esercito. Il solo governo argentino ha schierato 2000 uomini delle forze dell’ordine…
Una posizione, quest’ultima, rispetto alla quale la redazione di Scoprilargentina si sente di poter esprimere un minimo di criticità quantomeno sulle tematiche ambientali (perché ai francesi “non piace” e ai sudamericani “deve piacere” comunque?  davvero tutti i pueblitos andini gradiranno essere attraversati da un’orda di bolidi fumanti?), tuttavia è inevitabile considerare che sia una buona occasione per un ulteriore rilancio turistico del paese, con una conseguente spinta commerciale, speriamo almeno equamente distribuita.

Le foto inserite in questo post sono state pubblicate con licenza Creative Commons Attribution.

 

La maza, uno dei testi più poetici di Silvio Rodriguez, famoso artista cubano, viene proposta in questo caso in una versione cantata da Mercedes Sosa a ritmo di chacarera.

Ogni parola nel suo significato si intride di una forza particolare data dal senso della lotta e dalla voce Di Mercedes Sosa che scandisce ogni verso con una decisione e una potenza poche volte sentite.

 

<Si mismo afana cualquiera>.

Così potrebbe essere sintetizzato il celebre testo di Cambalache, almeno secondo questa simpatica analisi statistica grafica che ci offre wordle.net, una community su cui si puo’ postare un testo o un link per ottenere in cambio una simpatica versione grafica personalizzabile come questa:

cambaleche-palabras

Certo, se Santos Discepolo non si è ancora letteralmente “rivoltato nella tomba” a seguito di questo mio spudorato affronto consumistico-postmoderno (tra l’altro, se volete vedere Discepolo nell’insolito ruolo di attore, cercate il film El Hincha), il pretesto è buono per utilizzare il testo come emblema per il passaggio ad un nuovo anno:

Que el mundo fue y sera una porqueria
ya lo se
en el quinientos diez
y en el dosmil también

<scarica il testo completo>

Prese le debite distanze (ma solo temporali)… qui sopra siamo nel ’34 in piena Década Infame (periodo che va dal ’30 con il golpe militare che destituisce il presidente Yrigoyen, fino al ’43 con un altro colpo di stato militare che destituisce Castillo, ultimo presidente eletto con frode durante tale periodo), ovvero una sorta di onda lunga della Grande Depressione statunitense del 29… prese le debite distanze, dicevo, il testo di questo brano se ascoltato oggi per la prima volta, non si direbbe essere stato scritto più di ottanta anni fa.

Che dire? Ciclicità dei tempi storici? Ai posteri l’ardua sentenza. Vi lascio con un altro testo, che non so per quale strana mia sinapsi mi riecheggia da quando ho iniziato a scrivere questo post: è di Giorgio Gaber ed ha solo una ventina d’anni. Penso possa aiutare a “sdrammatizzare” in modo autoironico un futuro abbastanza scontato.

Buon Anno da Simone!!

Eh sì, effettivamente, dobbiamo dire, va detto che negli altri Paesi funziona tutto meglio che qui da noi. Ci vuole anche poco, voglio dire!
E’ perché gli altri sono più seri. Ecco, si impegnano, fanno sacrifici per migliorare. Perché loro credono nell’organizzazione, nelle responsabilità collettive. Voglio dire, i francesi credono alla Francia, gli americani credono all’America. Ci credono, ecco.
Basta andare all’estero, si respira subito un’altra aria, Anche in Svizzera, per dire!
Eppure mi hanno raccontato un aneddoto curioso, vero pare, e riguarda il famoso Wittgenstein, grande filosofo, grande uomo di cultura, tuttologo.
Ecco, questo Wittgenstein pare che tornasse in treno con il suo assistente, sì, pare che tornasse a casa dopo aver terminato il suo ultimo lavoro, un’opera decisiva, il “Tractatus”, che faceva il punto su tutta la filosofia… faceva il punto. Anni di studi, anni di ricerche, anni di saggi, fine del lavoro e meritato riposo. Niente, scompartimento, grande silenzio, a un certo punto pare che il suo assistente abbia chiesto: “Mi scusi, professore, come spiega lei il gesto che fanno gli Italiani?”.
Wittgenstein pensa un attimo poi sbianca in viso: “Porca miseria, devo rifare tutto da capo!”.
Sì, evidentemente c’era qualcosa che non gli tornava. Non riusciva a capire l’atteggiamento, e nemmeno l’allegria degli italiani, proprio loro così incapaci di organizzarsi, incapaci di far funzionare la vita, incapaci persino di farsi un governo.
Ma Wittgenstein era uno scienziato. Forse avrebbe dovuto andare dall’altra sponda dell’intelligenza per afferrare il mistero dell’incapacità consapevole e sublimata…

 

Un piccolo break, durato un giorno… forse anche i server che “hostano” Scoprilargentina hanno voluto un po’ di ferie, poverini…

Un po’ di mail coi tecnici e tutto dovrebbe essere stato ripristinato alla normalità.

Buon proseguimento lettura del blog!!

Server

© 2011 DataWeb Solutions - Tutti i diritti riservati Scopri l'Argentina • Viaggi, tradizione, cultura e spettacolo Suffusion theme by Sayontan Sinha