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	<title>ScoprilArgentina - Viaggi e Itinerari Turistici, Tradizione, Cultura e Spettacolo</title>
	
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	<description>..quella Croce del Sud nel cielo terso...</description>
	<pubDate>Sat, 03 Jan 2009 09:45:43 +0000</pubDate>
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		<title>Ad Ovest della Parigi Dakar</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jan 2009 09:12:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il nome è ancora Dakar, ma non vedremo più dune, o almeno quelle del Sahara: il famoso raid che nasce dalle ceneri della vecchia originale Parigi-Dakar ha infatti inizio oggi in Argentina e Cile.
La cosa puo&#8217; anche far sorridere certo (forse per l&#8217;abitudine a vedere i bolidi 4&#215;4 e le moto da enduro sfrecciare in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nome è ancora Dakar, ma non vedremo più dune, o almeno quelle del Sahara: il famoso raid che nasce dalle ceneri della vecchia originale Parigi-Dakar ha infatti inizio oggi in <a href="http://www.cafeargentina.net">Argentina</a> e Cile.</p>
<div id="attachment_422" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-422" title="dakar" src="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/dakar.jpg" alt="dakar" width="480" height="232" /><p class="wp-caption-text">photo by antspin</p></div>
<p>La cosa puo&#8217; anche far sorridere certo (forse per l&#8217;abitudine a vedere i bolidi 4&#215;4 e le moto da enduro sfrecciare in mezzo alle tempeste di sabbia) ma la storia va avanti e, come tutte le competizioni di rango internazionale, anche questa, nata dalle ceneri della Parigi-Dakar, si globalizza e diventa itinerante.</p>
<p><strong>Ieri</strong> la partenza simbolica con sfilata dall&#8217;<strong>Obelisco</strong> nella<strong> Avenida 9 de Julio</strong> a Buenos Aires, e oggi la partenza delle gare ufficiali che termineranno il <strong>18 gennaio</strong>, attraverso il percorso qui illustrato.<br />
<img class="alignnone size-full wp-image-423" title="percorso" src="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/percorso.jpg" alt="percorso" width="468" height="538" /></p>
<p>Va detto che se la Parigi-Dakar è stata cacciata dalla Francia per motivi etici, dall&#8217;Africa è dovuta fuggire per le tante guerre in corso e lo scarso appoggio dei governi locali. Questo ovviamente non succede nè in Argentina nè in Cile.<br />
Invece qui c&#8217;è l&#8217;appoggio dei governi e gli organizzatori possono contare addirittura sugli elicotteri e sugli aerei dell&#8217;esercito. Il solo governo argentino ha schierato 2000 uomini delle forze dell&#8217;ordine&#8230;<br />
Una posizione, quest&#8217;ultima, rispetto alla quale la redazione di <a href="http://www.scoprilargentina.com">Scoprilargentina</a> si sente di poter esprimere un minimo di criticità quantomeno sulle tematiche ambientali (perché ai francesi &#8220;non piace&#8221; e ai sudamericani &#8220;deve piacere&#8221; comunque?  davvero tutti i <em>pueblitos</em> andini gradiranno essere attraversati da un&#8217;orda di bolidi fumanti?), tuttavia è inevitabile considerare che sia una buona occasione per un ulteriore rilancio turistico del paese, con una conseguente spinta commerciale, speriamo almeno equamente distribuita.</p>
<p>Le foto inserite in questo post sono state pubblicate con licenza Creative Commons Attribution.</p>
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		<title>La maza in versione argentina.</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 03:03:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La maza, uno dei testi più poetici di Silvio Rodriguez, famoso artista cubano, viene proposta in questo caso in una versione cantata da Mercedes Sosa a ritmo di chacarera.
Ogni parola nel suo significato si intride di una forza particolare data dal senso della lotta e dalla voce Di Mercedes Sosa che scandisce ogni verso con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La maza</strong>, uno dei testi più poetici di <strong>Silvio Rodriguez</strong>, famoso artista cubano, viene proposta in questo caso in una versione cantata da <strong>Mercedes Sosa</strong> a ritmo di chacarera.</p>
<p>Ogni parola nel suo significato si intride di una forza particolare data dal senso della lotta e dalla voce Di Mercedes Sosa che scandisce ogni verso con una decisione e una potenza poche volte sentite.</p>
<p><object class="embed" width="400" height="240" type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/vB_cSl31UR4"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vB_cSl31UR4" /><param name="wmode" value="transparent" /><em>You need to a flashplayer enabled browser to view this YouTube video</em></object></p>
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		<title>Sintesi di un tango</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Dec 2008 13:10:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[&#60;Si mismo afana cualquiera&#62;.
Così potrebbe essere sintetizzato il celebre testo di Cambalache, almeno secondo questa simpatica analisi statistica grafica che ci offre wordle.net, una community su cui si puo&#8217; postare un testo o un link per ottenere in cambio una simpatica versione grafica personalizzabile come questa:

Certo, se Santos Discepolo non si è ancora letteralmente &#8220;rivoltato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&lt;Si mismo afana cualquiera&gt;.</p>
<p>Così potrebbe essere sintetizzato il celebre testo di Cambalache, almeno secondo questa simpatica analisi statistica grafica che ci offre <a href="http://www.wordle.net" title="Wordle" target="_blank">wordle.net</a>, una community su cui si puo&#8217; postare un testo o un link per ottenere in cambio una simpatica versione grafica personalizzabile come questa:</p>
<p><img src="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/cambalache.jpg" alt="cambaleche-palabras" /></p>
<p>Certo, se <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Enrique_Santos_Disc%C3%A9polo" title="Santos Discepolos" target="_blank">Santos Discepolo</a> non si è ancora letteralmente &#8220;rivoltato nella tomba&#8221; a seguito di questo mio spudorato affronto consumistico-postmoderno (tra l&#8217;altro, se volete vedere Discepolo nell&#8217;insolito ruolo di attore, cercate il film <a href="http://www.cinenacional.com/peliculas/index.php?pelicula=956" title="El Hincha" target="_blank">El Hincha</a>), il pretesto è buono per utilizzare il testo come emblema per il passaggio ad un nuovo anno:</p>
<blockquote><p>Que el mundo fue y sera una porqueria<br />
ya lo se<br />
en el quinientos diez<br />
y en el dosmil también</p>
<p>&lt;<a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/cambalache-txt.pdf" title="cambaleche-texto">scarica il testo completo</a>&gt;</p></blockquote>
<p>Prese le debite distanze (ma solo temporali)&#8230; qui sopra siamo nel &#8216;34 in piena Década Infame (periodo che va dal &#8216;30 con il golpe militare che destituisce il presidente Yrigoyen, fino al &#8216;43 con un altro colpo di stato militare che destituisce Castillo, ultimo presidente eletto con frode durante tale periodo), ovvero una sorta di onda lunga della Grande Depressione statunitense del 29&#8230; prese le debite distanze, dicevo, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/cambalache-txt.pdf" title="cambaleche-texto">il testo di questo brano</a> se ascoltato oggi per la prima volta, non si direbbe essere stato scritto più di ottanta anni fa.</p>
<p>Che dire? Ciclicità dei tempi storici? Ai posteri l&#8217;ardua sentenza. Vi lascio con un altro testo, che non so per quale strana mia sinapsi mi riecheggia da quando ho iniziato a scrivere questo post: è di Giorgio Gaber ed ha solo una ventina d&#8217;anni. Penso possa aiutare a &#8220;sdrammatizzare&#8221; in modo autoironico un futuro abbastanza scontato.</p>
<p>Buon Anno da Simone!!</p>
<blockquote><p>Eh sì, effettivamente, dobbiamo dire, va detto che negli altri Paesi funziona tutto meglio che qui da noi. Ci vuole anche poco, voglio dire!<br />
E’ perché gli altri sono più seri. Ecco, si impegnano, fanno sacrifici per migliorare. Perché loro credono nell’organizzazione, nelle responsabilità collettive. Voglio dire, i francesi credono alla Francia, gli americani credono all’America. Ci credono, ecco.<br />
Basta andare all’estero, si respira subito un’altra aria, Anche in Svizzera, per dire!<br />
Eppure mi hanno raccontato un aneddoto curioso, vero pare, e riguarda il famoso Wittgenstein, grande filosofo, grande uomo di cultura, tuttologo.<br />
Ecco, questo Wittgenstein pare che tornasse in treno con il suo assistente, sì, pare che tornasse a casa dopo aver terminato il suo ultimo lavoro, un’opera decisiva, il “Tractatus”, che faceva il punto su tutta la filosofia… faceva il punto. Anni di studi, anni di ricerche, anni di saggi, fine del lavoro e meritato riposo. Niente, scompartimento, grande silenzio, a un certo punto pare che il suo assistente abbia chiesto: &#8220;Mi scusi, professore, come spiega lei il gesto che fanno gli Italiani?&#8221;.<br />
Wittgenstein pensa un attimo poi sbianca in viso: &#8220;Porca miseria, devo rifare tutto da capo!&#8221;.<br />
Sì, evidentemente c’era qualcosa che non gli tornava. Non riusciva a capire l’atteggiamento, e nemmeno l’allegria degli italiani, proprio loro così incapaci di organizzarsi, incapaci di far funzionare la vita, incapaci persino di farsi un governo.<br />
Ma Wittgenstein era uno scienziato. Forse avrebbe dovuto andare dall’altra sponda dell’intelligenza per afferrare il mistero dell’incapacità consapevole e sublimata…</p></blockquote>
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		<title>Buon Natale!!!</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Dec 2008 23:52:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>flavia</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il Natale in Argentina non ha la neve, ma segue le consuetudini dei paesi freddi. Al massimo se vi capita di trovarvi sotto le feste nel sud dell&#8217;Argentina, avrete delle sere fresche, ma non da neve a meno che non andiate ad alte quote.

Si mangiano il panettone, le nocciole, le mandorle, le noci e il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Natale in Argentina non ha la neve, ma segue le consuetudini dei paesi freddi. Al massimo se vi capita di trovarvi sotto le feste nel sud dell&#8217;Argentina, avrete delle sere fresche, ma non da neve a meno che non andiate ad alte quote.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="lightbox" href="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/papa_noel.jpg" title="Babbo Natale"><img src="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/papa_noel.jpg" class="frame" alt="Babbo Natale" /></a></p>
<p>Si mangiano il panettone, le nocciole, le mandorle, le noci e il torrone nel bel mezzo di un caldo afoso e insopportabile come quello di quest&#8217;anno. L&#8217;albero con gli addobbi e la finta neve. Babbo Natale che arriva col suo pastrano rosso e la sua lunga barba, soffocante quasi disidratato, e ci dona i suoi regali. Si, un po&#8217; di neve sarebbe una benedizione!</p>
<p>Il palcoscenico cambia, l&#8217;idea di festeggiare all&#8217;aperto ci rapisce, la frutta di stagione è diversa, ma resta il fatto che è sempre Natale.</p>
<p>Per questo noi di <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog">Scoprilargentina</a> , vi auguriamo un Buon Natale&#8230; Feliz Navidad!!!</p>
<a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=babbo-natale" rel="tag">Babbo Natale</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=caldo" rel="tag">caldo</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=natale" rel="tag">Natale</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=panettone" rel="tag">panettone</a>]]></content:encoded>
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		<title>Avenida Callao - Parte I</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 01:12:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>flavia</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La Avenida Callao si estende per circa venti &#8220;cuadras&#8221; (isolati). E&#8217; un&#8217;arteria che va percorsa a piedi perché interessante dal punto di vista architettonico, aspetto particolarmente protetto. Essa nasce all&#8217;incrocio con Avenida Rivadavia e sfocia su Avenida del Libertador dopo due kilometri di percorso. Duecento metri prima di gettarvisi &#8220;Lei&#8221; si abbandona in una bellissima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Avenida Callao</strong> si estende per circa venti &#8220;cuadras&#8221; (isolati). E&#8217; un&#8217;arteria che va percorsa a piedi perché interessante dal punto di vista architettonico, aspetto particolarmente protetto. Essa nasce all&#8217;incrocio con Avenida Rivadavia e sfocia su Avenida del Libertador dopo due kilometri di percorso. Duecento metri prima di gettarvisi &#8220;Lei&#8221; si abbandona in una bellissima discesa immortalata nel tango di <strong>Piazzolla</strong> &#8220;<strong>Balada para un loco</strong>&#8220;: la luna tanghera ci guida &#8220;rotolando giù per Callao&#8221;.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="lightbox" href="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/avenida_callao2.jpg" title="Avenida Callao"><img src="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/avenida_callao2.jpg" class="frame" alt="Avenida Callao" width="252" height="336" /></a></p>
<p style="text-align: center">photo by <strong>paula moya </strong></p>
<p>All&#8217;incrocio con Avenida Rivadavia, dove vede la sua nascita, Callao ci regala un bellissimo angolo, quello dove sorge <strong>La Confiteria El Molino,</strong><strong> </strong>costruita tra il 1915 e il 1916 dall&#8217;architetto italiano <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php/archives/351">Francesco Gianotti</a>. Testimonianza di art nouveu in Argentina, vide marce e manifestazioni di ogni genere nei suoi più di novanta anni di vita. Il 23 febbraio 1997 fu chiusa e dichiarata Monumento Storico Nazionale. Infatti La Confiteria El Molino è uno degli 85 palazzi dell&#8217; avenida Callao inclusi in un progetto dell&#8217; <strong>Area di Protezione Storica</strong> portato avanti dalla Commissione del Patrimonio della Legislatura della Città di Buenos Aires.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="lightbox" href="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/confiteria_el_molino.jpg" title="Confiteria El Molino"><img src="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/confiteria_el_molino.jpg" class="frame" alt="Confiteria El Molino" width="252" height="336" /></a></p>
<p style="text-align: center">photo by <strong>puroticorico </strong></p>
<p>Ci lasciamo alle spalle El Molino e con esso <strong>El Palacio del Congreso</strong> e la Piazza dove esso sorge e andiamo avanti nel nostro percorso misto di stili europei, italiano e francese in prevalenza, e sapore porteno. Al civico 101 ci imbattiamo nel palazzo sede del <strong>Banco de la Naciòn Argentina</strong>. Più avanti al 215, incrocio con la via <strong>Juan Domingo Peròn</strong>, il palazzo sede del <strong>Banco Provincia</strong>. Entrambi i palazzi di stile italo-francese.</p>
<p>Ogni tanto qualche costruzione più moderna interrompe questo viaggio attraverso il passato, in parte, un ritorno alla bell&#8217; epoque portena dei primi anni del XX secolo. Qualche vetrina davanti alla quale soffermarci per osservare i diversi prodotti esposti o per entrarvi e fare un acquisto.</p>
<p>Al civico 540 ci imbattiamo nella chiesa <strong>Del Salvador</strong>, all&#8217;incrocio con Via <strong>Tucumàn</strong>. Iniziata nel 1870 dai Gesuiti, fu finita nel 1883. Di stile neorinascimentale, essa sorgeva in una zona deserta della città.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="lightbox" href="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/iglesia_del_salvador.jpg" title="Chiesa Del Salvador - Callao e Tucumàn"><img src="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/iglesia_del_salvador.jpg" class="frame" alt="Chiesa Del Salvador - Callao e Tucumàn" width="252" height="336" /></a></p>
<p style="text-align: center">photo by <strong>Roberto Fiadone </strong></p>
<p>Attraversiamo Via Tucuman e all&#8217;angolo antistante si erge maestoso un altro palazzo protetto, sede della <strong>Banca Nazionale del Lavoro</strong>.</p>
<p>Abbiamo appena percorso i primi 600 metri di Callao, siamo al quartiere di Balvanera (Once). Se retrocediamo di 100 metri, all&#8217;incrocio tra Callao e Lavalle, ci ritroveremo in una diagonale tranquilla già percorsa, il <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php/archives/362">Pasaje Santos Discepolo</a>. Prendiamo il fiato un attimo. Poi torniamo su Callao.</p>
<a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=architettura" rel="tag">architettura</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=callao" rel="tag">Callao</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=el-molino" rel="tag">El Molino</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=piazzolla" rel="tag">Piazzolla</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=tango" rel="tag">tango</a>]]></content:encoded>
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		<title>Tango a Ovada</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 17:25:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>flavia</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Riceviamo e trasmettiamo volentieri
Giovedì 11 Dicembre 2008 presso il TEATRO COMUNALE di Ovada (AL), all&#8217;interno della Stagione teatrale &#8220;CantarDiVino&#8221;, ci sarà uno spettacolo di Tango Argentino con musica dal vivo!
NUEVOS AIRES ENSEMBLE:
Paóla Fernández Dell&#8221;Erba - voce
Javier Pérez Forte - chitarra
Felice Clemente - sassofoni
Carmelo Massimo Torre - fisarmonica
Emanuele Garro - contrabbasso
Ballerini: Giacomo BOMBONATO e Patrizia PRESTA
Luca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Riceviamo e trasmettiamo volentieri</strong></p>
<p>Giovedì 11 Dicembre 2008 presso il <strong>TEATRO COMUNALE</strong> di Ovada (AL), all&#8217;interno della Stagione teatrale &#8220;CantarDiVino&#8221;, ci sarà uno spettacolo di Tango Argentino con musica dal vivo!</p>
<p><strong>NUEVOS AIRES ENSEMBLE:</strong><br />
Paóla Fernández Dell&#8221;Erba - voce<br />
Javier Pérez Forte - chitarra<br />
Felice Clemente - sassofoni<br />
Carmelo Massimo Torre - fisarmonica<br />
Emanuele Garro - contrabbasso</p>
<p>Ballerini: Giacomo BOMBONATO e Patrizia PRESTA<br />
Luca FREGA e Marisol NULCHIS</p>
<p>Inizio serata ore 21.00<br />
Ingresso 10 euro</p>
<p>Prevendita:<br />
0143 821043<br />
I.A.T. di Ovada, Via Cairoli 103<br />
Organizzazione: Associazione Musicale &#8220;A.Rebora&#8221;</p>
<p style="text-align: center"><a rel="lightbox" href="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/ovadatango2.jpg" title="Ovada Tango"><img src="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/ovadatango2.jpg" class="frame" alt="Ovada Tango" width="416" height="259" /></a></p>
<a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=musica" rel="tag">Musica</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=ovada" rel="tag">Ovada</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=tango" rel="tag">tango</a>]]></content:encoded>
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		<title>La Calle Florida</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 16:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>flavia</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Dal XVI secolo, dalla fondazione di Buenos Aires, la &#8220;calle Florida&#8221; si estende per la città, nel quartiere San Nicolas. Ha cambiato nome parecchie volte e si è trasformata nei secoli, diventando la via pedonale più importante della metropoli e la via più commerciale dell&#8217;Argentina.
Nei dieci isolati che la formano la vita è frenetica e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal XVI secolo, dalla fondazione di Buenos Aires, la &#8220;<strong>calle Florida</strong>&#8221; si estende per la città, nel quartiere San Nicolas. Ha cambiato nome parecchie volte e si è trasformata nei secoli, diventando la via pedonale più importante della metropoli e la via più commerciale dell&#8217;Argentina.</p>
<p>Nei dieci isolati che la formano la vita è frenetica e corre all&#8217;impazzata. Migliaia di persone la percorrono ogni giorno. Migliaia di persone che camminano, entrano ed escono in continuazione nei e dai negozi e locali, visitano le gallerie come <strong>Galerias Pacifico </strong>o<strong> Galeria Guemes</strong>, o vanno al cinema, entrano in una libreria.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="lightbox" href="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/calle_florida1.jpg" title="Calle Florida"><img src="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/calle_florida1.jpg" class="frame" alt="Calle Florida" width="426" height="198" /></a></p>
<p style="text-align: center">photo by <strong>photonooner</strong></p>
<p>Da Avenida Rivadavia a Plaza San Martin, Florida scorre, si dimena, si assopisce a volte&#8230;Nasce come continuazione di Via Perù all&#8217;incrocio con Avenida Rivadavia. Siamo vicini alla <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php/archives/262">stazione Perù</a> della metropolitana A. Sfocia in Plaza San Martin, lussuoso palcoscenico di negozi eleganti e alberghi raffinati.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="lightbox" href="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/calle_florida2.jpg" title="Florida e Plaza San Martin"><img src="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/calle_florida2.jpg" class="frame" alt="Florida e Plaza San Martin" width="425" height="321" /></a></p>
<p style="text-align: center">photo by <strong>dgflyer</strong></p>
<p>Nel kilometro che essa respira ci si imbatte in un mondo vario che va dagli spettacoli stradali quale quello della coppia che balla il tango, alle statue viventi, ai giocolieri, ai musicisti. Edicole, cabine telefoniche sono lo spartitraffico di un costante viavai.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="lightbox" href="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/harrods1.jpg" title="La famosa galleria Harrods"><img src="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/harrods1.jpg" class="frame" alt="La famosa galleria Harrods" width="297" height="393" /></a></p>
<p style="text-align: center">photo by  <strong>saplamaia</strong></p>
<p>La calle Florida è un mondo cosmopolita che si racconta strada facendo nelle svariate possibilità di percorrerla. Non potrete farne a meno.</p>
<p>Le foto inserite in questo post sono state pubblicate con licenza Creative Commons Attribution.</p>
<a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=alberghi" rel="tag">alberghi</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=florida" rel="tag">Florida</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=tango" rel="tag">tango</a>]]></content:encoded>
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		<title>Jardín Botánico</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 17:09:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>flavia</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Un polmone in mezzo alla grande città. Un luogo di respiro. Si può camminare e godere della vista di un&#8217;innumerevole varietà di piante.
Sì, proprio così , a pochi metri della famosa Plaza Italia in Avenida Santa Fe, praticamente a poca distanza da dove essa nasce lasciandosi dietro la Avenida Cabildo. Ma noi , ora andiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un polmone in mezzo alla grande città. Un luogo di respiro. Si può camminare e godere della vista di un&#8217;innumerevole varietà di piante.</p>
<p>Sì, proprio così , a pochi metri della famosa Plaza Italia in Avenida Santa Fe, praticamente a poca distanza da dove essa nasce lasciandosi dietro la Avenida Cabildo. Ma noi , ora andiamo dal verso opposto, verso il centro della città.</p>
<p>Venendo da Avenida Cabildo e, oltrepassando la <strong>Plaza Italia</strong>, ci troviamo davanti a una sorta di <strong>V</strong>, formata da Avenida Santa Fe, se proseguiamo dritto, e da Avenida Las Heras se giriamo a sinistra costeggiando la piazza. Il &#8220;<a href="http://www.buenosaires.gov.ar/areas/med_ambiente/?menu_id=11" target="_blank">Jardín Botánico</a>&#8221; si affaccia sulle due arterie e si estende per più di sette ettari. Il perimetro esterno è costituito da Avenida Santa Fe, da Avenida Las Heras e da via República Arabe Siria. E&#8217; un triangolo che ci permette di evadere anche solo per un attimo dal tram tram quotidiano.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="lightbox" href="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/jardin_botanico.jpg" title="Jardín Botánico"><img src="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/jardin_botanico.jpg" class="frame" alt="Jardín Botánico" width="330" height="221" /></a></p>
<p style="text-align: center">photo by <strong>ydnammmm </strong></p>
<p style="text-align: center">La Casona</p>
<p>L&#8217;accesso principale a questo giardino, regno della botanica, è su Avenida Santa Fe al civico 3951. Altri tre accessi sono disposti su Avenida Las Heras, su Via República Arabe Siria e all&#8217;angolo tra Santa Fe e Las Heras.</p>
<p>In questo giardino riecheggia lo stile francese, infatti esso è stato progettato dal paesaggista francese <strong>Julio Carlos Thays</strong>. Nella casa che vedete nella foto risiedeva con la sua famiglia.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="lightbox" href="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/jardin_botanico1.jpg" title="Jardín Botánico"><img src="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/jardin_botanico1.jpg" class="frame" alt="Jardín Botánico" width="283" height="417" /></a></p>
<p style="text-align: center">photo by <strong>Jameswalters </strong></p>
<p>Il giardino raccoglie la vegetazione di tutte le regioni del mondo oltre a quella autoctona. In esso tre giardini di stile francese, giapponese e romano. Una serra accoglie le speci che necessitano di cure particolari.</p>
<p>Nel 2006 é stata creato il Giardino dei Sensi ricco di speci vegetali aromatiche e di particolare composizione al tatto, il tutto per avvicinarci al meraviglioso mondo delle piante non solo attraverso il senso della vista e per renderlo aperto anche ai non vedenti attraverso le visite guidate, il cui programma é molto vario.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="lightbox" href="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/jardin_botanico2.jpg" title="Jardín Botánico"><img src="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/jardin_botanico2.jpg" class="frame" alt="Jardín Botánico" width="330" height="221" /></a></p>
<p style="text-align: center">photo by <strong>ricardo.martins </strong></p>
<p>Infatti questo meraviglioso paradiso naturale propone visite guidate e tante attività gratuite di vario tipo che potrete vedere <a href="http://www.buenosaires.gov.ar/areas/med_ambiente/botanico/actividades.php?menu_id=22751" target="_blank">qui </a>approfondendone la vostra conoscenza. O camminate, dileguatevi nei sentieri, tra le piante guardando a volte con la coda dell&#8217;occhio la città che se ne sta fuori, ma senza distrarvi tanto. Abbandonatevi alla lettura o semplicemente alla contemplazione, ne uscirete gratificati.</p>
<p>Le foto inserite in questo post sono state pubblicate con licenza Creative Commons Attribution</p>
<a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=giardino-botanico" rel="tag">Giardino Botanico</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=las-heras" rel="tag">las Heras</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=piante" rel="tag">piante</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=plaza-italia" rel="tag">Plaza Italia</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=santa-fe" rel="tag">Santa Fe</a>]]></content:encoded>
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		<title>Viaggio nei musei di Buenos Aires</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Nov 2008 22:26:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>flavia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Argentina è da anni un paese che si porta l&#8217;enorme peso di una profonda crisi economica e sociale. Nonostante ciò il fermento culturale che in essa si riscontra cresce di giorno in giorno. Strano rapporto: ad un impoverimento economico sociale si contrappone un aumento quantitativo e qualitativo delle proposte culturali.
Uno dei centri più rigogliosi da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Argentina è da anni un paese che si porta l&#8217;enorme peso di una profonda crisi economica e sociale. Nonostante ciò il fermento culturale che in essa si riscontra cresce di giorno in giorno. Strano rapporto: ad un impoverimento economico sociale si contrappone un aumento quantitativo e qualitativo delle proposte culturali.</p>
<p>Uno dei centri più rigogliosi da questo punto di vista è la città di Buenos Aires. Proprio oggi essa propone <strong>&#8220;La noche de los museos&#8221;</strong>, iniziativa che si presenta ogni anno dal 2004.</p>
<p>Si tratta di una passeggiata dalle ore 19.00 alle ore 2.00 per i musei che aderiscono a questa iniziativa.<a rel="lightbox" href="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/academia_nacional_del_tango1.jpg" title="Academia nacional del Tango"></a></p>
<p style="text-align: center"><a rel="lightbox" href="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/academia_nacional_del_tango1.jpg" title="Academia nacional del Tango"><img src="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/academia_nacional_del_tango1.jpg" class="frame" alt="Academia nacional del Tango" width="248" height="330" /></a></p>
<p style="text-align: center"><strong>Academia Nacional del tango</strong>, uno dei musei da visitare.</p>
<p>Sono parecchi i quartieri che saranno ospiti, con i loro musei e centri culturali, di coloro che vorranno visitarli, con un fitto programma di visite guidate. E&#8217; un iter gratuito sia per ciò che riguarda l&#8217;accesso ai luoghi da visitare sia per il modo di raggiungerli. In effetti numerose linee di autobus trasporteranno da un quariere ad un altro chi desidererà seguire questo itinerario.</p>
<p>Per partecipare a questo tour culturale basterà presentare un biglietto che si potrà scaricare <a href="http://www.lanochedelosmuseos.gov.ar/paselibre.html" target="_blank">qui </a>e che consentirà di viaggiare gratuitamente nei mezzi che ricongiungono le diverse mete.</p>
<p>Visitate <a href="http://www.lanochedelosmuseos.gov.ar/paselibre.html" target="_blank">questo sito</a> e troverete tutte le informazioni. Buona passeggiata!</p>
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		<title>Pasaje Lanín</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 15:21:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>flavia</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ci siamo passati molto vicino, anzi vicinissimo nel mese di giugno. Sì, siamo al quartiere di Barracas, detentore di tanti spazi tipici che, purtroppo, a volte rischiano anche di scomparire.
Il Pasaje Lanín si protende per 300 metri spezzati in tre segmenti non disposti in linea retta. Il pasaje va da Via Brandsen ad Avenida Suarez [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci siamo passati molto vicino, anzi vicinissimo nel mese di giugno. Sì, siamo al quartiere di <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php/archives/113">Barracas</a>, detentore di tanti spazi tipici che, purtroppo, a volte rischiano anche di scomparire.</p>
<p>Il <strong>Pasaje Lanín </strong>si protende per 300 metri spezzati in tre segmenti non disposti in linea retta. Il pasaje va da Via Brandsen ad Avenida Suarez dove sfocia formando un angolo con Via Feijoo in cui sorge la facciata di un bar dalle pareti variopinte.</p>
<p>La particolarità del Pasaje Lanín sta nel fatto che alcune delle facciate delle case che vi sorgono sono state &#8220;truccate&#8221; dallo stesso artista che operò nel <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php/archives/362">Pasaje Santos Discepolo, </a><strong>Marino Santa Maria. </strong>Lui è uno dei residenti di questo pasaje. Truccò prima la sua casa e poi, sollecitato da alcuni vicini, proseguì il lavoro su altre 40.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="lightbox" href="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/pasaje_lanin6.jpg" title="Pasaje Lanin all’incrocio con Avenida Suarez"><img src="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/pasaje_lanin6.jpg" class="frame" alt="Pasaje Lanin all’incrocio con Avenida Suarez" width="337" height="231" /></a></p>
<p style="text-align: center">photo by <strong>Barcex </strong></p>
<p>La tecnica è quella del trencadis (frammenti di ceramica o pezzi di vetro che formano diverse figure) usata da Gaudí in molte delle sue costruzioni. Questa tecnica consente una migliore conservazione dell&#8217;opera, donandole forse una coloritura diversa e più vivace.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="lightbox" href="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/pasaje_lanin2.jpg" title="Case sul Pasaje Lanin"><img src="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/pasaje_lanin2.jpg" class="frame" alt="Case sul Pasaje Lanin" width="337" height="231" /></a></p>
<p style="text-align: center">photo by <strong>Barcex </strong></p>
<p>Una passeggiata colorita per un vicolo che conserva ancora i selciati forse con qualche rattoppo qua e là, ma resistenti ad una ferrea volontà di ristrutturazione spaventosa.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="lightbox" href="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/pasaje_lanin41.jpg" title="Pasaje Lanín"><img src="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/pasaje_lanin41.jpg" class="frame" alt="Pasaje Lanín" width="227" height="339" /></a></p>
<p style="text-align: center">photo by <strong>Barcex </strong></p>
<p>Dal mese di giugno 2008 e fino al mese di dicembre sul muro del Lanin che separa dalla ferrovia vi è una mostra digitalizzata di quadri di diversi artisti argentini contemporanei. La mostra <a href="http://www.intervenciones-urbanas.marino-santamaria.com.ar/museo.php" target="_blank">Museo</a>, gratuita, può essere vistitata da venerdì a domenica dalle ore 10.00 alle ore 17.00. Nata da un&#8217;idea di Marino Santa Maria, essa è promossa dalla Segreteria di Turismo e dal Ministero di Cultura della città di Buenos Aires.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="lightbox" href="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/pasaje_lanin5.jpg" title="Facciata sul Pasaje Lanin"><img src="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/pasaje_lanin5.jpg" class="frame" alt="Facciata sul Pasaje Lanin" width="227" height="339" /></a></p>
<p style="text-align: center">photo by <strong>Barcex</strong></p>
<p>Un&#8217;opportunità da non perdere per camminare circondato da un&#8217;architettura diversa, da un modo di fare una mostra innovatrice in un vicolo dove ancora padroneggiano gli alberi.</p>
<p>Le foto inserite in questo post sono state pubblicate con licenza Creative Commons Attribution ShareAlike 2.5</p>
<a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=barracas" rel="tag">Barracas</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=ceramica" rel="tag">ceramica</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=lanin" rel="tag">lanin</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=trencadis" rel="tag">trencadis</a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Buenos Aires al caldo</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 02:09:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>flavia</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il caldo ha una gran voglia di arrivare. Oggi si è fatto sentire non solo a Buenos Aires, ma anche in molte zone dell&#8217;Argentina.
Nella Capital Federal la temperatura ha raggiunto i 34.5 gradi. La primavera, ormai inoltrata, inizia a passare la staffetta all&#8217;estate che si insinua con questi preannunci non di poco conto.

photo by  maruball
La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il caldo ha una gran voglia di arrivare. Oggi si è fatto sentire non solo a Buenos Aires, ma anche in molte zone dell&#8217;Argentina.</p>
<p>Nella Capital Federal la temperatura ha raggiunto i 34.5 gradi. La primavera, ormai inoltrata, inizia a passare la staffetta all&#8217;estate che si insinua con questi preannunci non di poco conto.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="lightbox" href="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/calor_en_bs_as.jpg" title="Avenida de Mayo sotto il caldo"><img src="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/calor_en_bs_as.jpg" class="frame" alt="Avenida de Mayo sotto il caldo" width="330" height="248" /></a></p>
<p style="text-align: center">photo by  <strong>maruball</strong></p>
<p>La sensazione termica ha raggiunto i 38.5 gradi. Gli argentini sono stati sorpresi poiché il fine settimana scorso non aveva lasciato intravedere la possibilità di una breve estate infrasettimanale.</p>
<p>Se state per viaggiare, preparatevi ad affrontare un&#8217; estate breve in primavera. I jacaranda fioriti vi aspettano nelle piazze col loro velo lilla.</p>
<p>La foto inserita in questo post è stata pubblicata su Flickr con licenza CC Attributions</p>
<a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=argentina" rel="tag">argentina</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=caldo" rel="tag">caldo</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=capital-federal" rel="tag">capital federal</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=jacaranda" rel="tag">jacaranda</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=viaggiare" rel="tag">viaggiare</a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Angoli di Buenos Aires - Avenida de Mayo e Tacuarí</title>
		<link>http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php/archives/381</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 11:54:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>flavia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>

		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

		<category><![CDATA[Traiettorie]]></category>

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<category>avenida de mayo</category><category>bar</category><category>Goya</category><category>piedras</category><category>tango</category><category>Tortoni</category>
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		<description><![CDATA[Gli angoli di Buenos Aires ci regalano segreti. Forse la &#8220;esquina&#8221; di Tacuarí e Avenida de Mayo non serba segreti ma è un angolo a me caro.Vi sorge un bar di considerevoli dimensioni, non di quelli tipici che ci riportano tra le note di un tango, ma semplicemente un luogo dove ho trascorso delle ore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli angoli di Buenos Aires ci regalano segreti. Forse la &#8220;esquina&#8221; di Tacuarí e Avenida de Mayo non serba segreti ma è un angolo a me caro.Vi sorge un bar di considerevoli dimensioni, non di quelli tipici che ci riportano tra le note di un tango, ma semplicemente un luogo dove ho trascorso delle ore o a pranzo con Simone o semplicemente per bermi un caffé con gli amici.Ai tempi si chiamava <strong>La Alameda</strong>, nome che ci riporta alla cara Spagna, all&#8217;Andalusia più precisamente, infatti &#8220;il pioppeto&#8221;, traduzione di alameda, è vegetazione del sud spagnolo. Ora si chiama <strong>Bar Goya</strong> dal famoso pittore spagnolo. Sorge appunto nella zona spagnola di Avenida de Mayo a pochi metri dalla stazione <strong>Piedras</strong> della Metropolitana A, molto vicino al <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php/archives/286">Café Tortoni</a>.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="lightbox" href="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/bar_goya.jpg" title="Bar Goya"><img src="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/bar_goya.jpg" alt="Bar Goya" class="frame" width="248" height="330" /></a></p>
<p>Seduti a tavolino vicino alle vetrate veder passare la gente che cammina senza sosta per Avenida de Mayo. Se la giornata è piovosa o predomina il grigiore si apprezza di più la sosta in questo bar pizzeria. E&#8217; chiaramente una mia sensazione.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="lightbox" href="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/bar_goya1.jpg" title="Bar Goya"><img src="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/bar_goya1.jpg" alt="Bar Goya" class="frame" width="330" height="248" /></a></p>
<p>All&#8217;interno lo spazio non si porta l&#8217;accoglienza di altri bar visitati, anzi, la sua architettura lo rende molto uguale ad altri, ma non è questo a determinare la mia presenza in esso. E&#8217; il ricordo, le sensazioni provate in momenti particolari della vita. E&#8217; il cameriere che ha avuto la parola gentile, è la pizza o la bistecca con le patatine che vi ho mangiato. Sono i momenti vissuti.All&#8217;esterno però è bello apprezzare il palazzo che lo sovrasta, sede di un albergo. L&#8217;architettura dei primi anni del &#8216;900, i fantasmi di vite passate, le facciate che hanno sempre qualcosa da raccontare e che, con i loro balconi, ci invitano a sognare.La esquina di Avenida de Mayo e Tacuarí aspetta&#8230;</p>
<a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=avenida-de-mayo" rel="tag">avenida de mayo</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=bar" rel="tag">bar</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=goya" rel="tag">Goya</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=piedras" rel="tag">piedras</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=tango" rel="tag">tango</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=tortoni" rel="tag">Tortoni</a>]]></content:encoded>
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		<title>Patio Bullrich</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 14:01:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>flavia</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Concediamoci lo svago, la passeggiata spensierata all&#8217;interno di una delle gallerie/patios  tra le più eleganti e raffinate di Buenos Aires. In questo caso, nel cuore del barrio della Recoleta, già intravista da un balcone, sorge il Patio Bullrich.

photo by blmurch 
Enorme contenitore di locali di ogni tipo, fa sfoggio di uno stile alto e asettico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Concediamoci lo svago, la passeggiata spensierata all&#8217;interno di una delle gallerie/patios  tra le più eleganti e raffinate di Buenos Aires. In questo caso, nel cuore del barrio della <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php/archives/216">Recoleta</a>, già intravista da un balcone, sorge il <a href="http://www.shoppingbullrich.com.ar/shopping/" target="_blank">Patio Bullrich</a>.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="lightbox" href="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/patio_bullrich3.jpg" title="Patio Bullrich - facciata su Avenida del Libertador"><img src="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/patio_bullrich3.jpg" alt="Patio Bullrich - facciata su Avenida del Libertador" class="frame" width="330" height="248" /></a></p>
<p style="text-align: center">photo by <strong>blmurch </strong></p>
<p>Enorme contenitore di locali di ogni tipo, fa sfoggio di uno stile alto e asettico, signorile come il contesto cittadino in cui si annida. Primo a comparire nella mappa urbana, il Patio Bullrich è il frutto dell&#8217;unione composita di tre palazzi contigui: il primo che si affaccia su Avenida del Libertador, il secondo un tradizionale centro di vendita all&#8217;asta di bestiame e di opere d&#8217;arte dal 1921 proprietà della familia Bullrich e il terzo un palazzo che sorge sulla Via Posadas.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="lightbox" href="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/patio_bullrich1.jpg" title="Patio Bullrich"><img src="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/patio_bullrich1.jpg" alt="Patio Bullrich" class="frame" width="330" height="248" /></a></p>
<p style="text-align: center">photo by <strong>René Medel </strong></p>
<p>Potete accedere al patio sia da Avenida del Libertador sia da Via Posadas. Un cortile centrale sul quale sovrastano cupole vetrate che donano una luce particolare propiziatoria di sofisticazione ed eleganza. Una balconata perimetrale alla quale si affacciano i negozi in gran parte di griffes internazionali in perfetta sintonia con l&#8217;ambiente. Il tutto disposto su tre livelli.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="lightbox" href="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/patio_bullrich.jpg" title="Patio Bullrich"><img src="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/patio_bullrich.jpg" alt="Patio Bullrich" class="frame" width="330" height="248" /></a></p>
<p style="text-align: center">photo by <strong>René Medel </strong></p>
<p>Se stanchi di osservare vetrine o anche di fare acquisti, potete sostare negli spazi destinati al ristoro o eventualmente entrare in una delle quattro sale cinema di cui è provvisto il patio. Se, invece, avete la nostalgia di qualche prelibatezza italiana, avete la possibilità di assaporare i buonissimi prosciutti e formaggi di Valenti.Insomma, al patio Bullrich troverete un po&#8217; di relax alle lunghe camminate per la città di Buenos Aires, un relax particolare lontano dallo stile tipico della città, ma esistente e facente parte di un&#8217;identità urbana.Se eravate passati dalla libreria <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php/archives/371">El Ateneo</a>, potete raggiungere il patio a piedi. Da Avenida Santa Fe 1860 camminate 500 metri fino ad Avenida Callao e imboccatela per circa 10 isolati fino a raggiungere Avenida del Libertador. Girate a destra e al civico 740, tra Via Montevideo e Via Libertad, trovate il Patio Bullrich.</p>
<p>Le foto inserite in questo post sono state pubblicate su Flickr con licenza CC Attributions</p>
<a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=bullrich" rel="tag">Bullrich</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=callao" rel="tag">Callao</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=galleria" rel="tag">galleria</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=libertad" rel="tag">Libertad</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=libertador" rel="tag">Libertador</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=patio" rel="tag">patio</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=recoleta" rel="tag">Recoleta</a>]]></content:encoded>
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		<title>Libreria El Ateneo</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 23:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>flavia</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Un mondo quasi surreale. I libri come spettatori occhieggiano i passanti. Assorti dall&#8217;inconsueto spettacolo di un teatro frequentato dai libri e anche dai dischi, guardiamo quest&#8217;immensità di universi molteplici.

photo by Vemeko 
Insospettiti dall&#8217;idea che possa trattarsi di un sogno, proviamo a toccare e sfogliare uno di questi mondi cartacei. Esistono e ciò che vediamo non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un mondo quasi surreale. I libri come spettatori occhieggiano i passanti. Assorti dall&#8217;inconsueto spettacolo di un teatro frequentato dai libri e anche dai dischi, guardiamo quest&#8217;immensità di universi molteplici.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="lightbox" href="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/libreria_el_ateneo.jpg" title="Libreria El Ateneo"><img src="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/libreria_el_ateneo.jpg" class="frame" alt="Libreria El Ateneo" width="330" height="249" /></a></p>
<p style="text-align: center">photo by <strong>Vemeko </strong></p>
<p>Insospettiti dall&#8217;idea che possa trattarsi di un sogno, proviamo a toccare e sfogliare uno di questi mondi cartacei. Esistono e ciò che vediamo non è altro che un meraviglioso paradiso librario. Esso si impone su Avenida Santa Fe al civico 1860. Si tratta della libreria <a href="http://www.youtube.com/watch?v=54j8y-yDFe0" target="_blank">El Ateneo</a> che dall&#8217;anno 2000 si è insediata in questo teatro, il vecchio teatro &#8220;Gran Splendid&#8221;, mantenendone e rispettandone l&#8217;architettura.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="lightbox" href="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/libreria_el_ateneo1.jpg" title="Libreria El Ateneo"><img src="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/libreria_el_ateneo1.jpg" class="frame" alt="Libreria El Ateneo" width="330" height="248" /></a></p>
<p style="text-align: center">photo by <strong>Vemeko </strong></p>
<p>Dai palchi si affaccia un esercito di libri che custodisce il nostro percorso. In fondo, antistante all&#8217;ingresso, come in ogni teatro, il palcoscenico in cui sono disposti i tavolini del &#8220;caffé lettura&#8221;. La protagonsita è la lettura e lo spazio per sprofondarvi è il luogo degli attori.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="lightbox" href="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/libreria_el_ateneo2.jpg" title="Libreria El Ateneo"><img src="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/libreria_el_ateneo2.jpg" class="frame" alt="Libreria El Ateneo" width="330" height="248" /></a></p>
<p style="text-align: center">photo by <strong>Pablodda </strong></p>
<p>Nato come teatro nel 1919 , il Gran Splendid si è trasformato, con le sue 4 file di palchi e le sue 500 poltrone, in un rifugio in cui i nostri pensieri, per un po&#8217;, si allontanano dal viavai della città, dalla frenetica Avenida Santa Fe.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="lightbox" href="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/libreria_el_ateneo3.jpg" title="Libreria El Ateneo"><img src="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/libreria_el_ateneo3.jpg" class="frame" alt="Libreria El Ateneo" width="330" height="248" /></a></p>
<p style="text-align: center">photo by <strong>TRI </strong></p>
<p>I palchi ci sono ancora, le poltrone hanno lasciato lo spazio agli scaffali contenenti i libri. 2000 metri quadri totali a ospitare, in un armonia di luci, uno dei mondi più affascinanti, diviso in tre regni: al primo piano i libri e al terzo i dischi e una consistente scelta di DVD. Finalmente, scendendo le scale situate nella &#8220;gola centrale&#8221; ancora dischi e giocattoli per i più piccoli.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="lightbox" href="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/libreria_el_ateneo4.jpg" title="Libreria El Ateneo"><img src="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/libreria_el_ateneo4.jpg" class="frame" alt="Libreria El Ateneo" width="330" height="248" /></a></p>
<p style="text-align: center">photo by <strong>LuisJouJR </strong></p>
<p>Un luogo da visitare, un&#8217;altra libreria da aggiungere all&#8217;elenco di quelle già visitate da questo blog, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php/archives/111">El Tunel</a> e <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php/archives/151">Fedro</a>, più piccole e accoglienti. Un tesoro della famosa Avenida Santa Fe vi aspetta.</p>
<p>Le foto inserite in questo post sono state pubblicate su Flickr con licenza CC Attributions</p>
<a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=ateneo" rel="tag">Ateneo</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=dischi" rel="tag">dischi</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=libreria" rel="tag">libreria</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=libri" rel="tag">libri</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=santa-fe" rel="tag">Santa Fe</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=splendid" rel="tag">Splendid</a>, <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=teatro" rel="tag">teatro</a>]]></content:encoded>
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		<title>Wi fi a Buenos Aires</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 16:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>flavia</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[bar]]></category>

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		<category><![CDATA[Wi Fi]]></category>
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		<description><![CDATA[
photo by Guten 
pubblicata su Flickr con licenza CC Attributions
Avevamo già accennato alla possibilità di navigare senza fili a Buenos Aires se muniti di un portatile o un palmare.
Un articolo sul quotidiano LA NACION di oggi riporta un elenco di un numero importante di luoghi che hanno la connessione Wi-fi e che la offono gratuitamente. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a rel="lightbox" href="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/internet.jpg" title="Connessione Internet e il mate"><img src="http://www.scoprilargentina.com/blog/wp-content/uploads/internet.jpg" class="frame" alt="Connessione Internet e il mate" width="330" height="249" /></a></p>
<p style="text-align: center">photo by <strong>Guten </strong></p>
<p style="text-align: center">pubblicata su Flickr con licenza CC Attributions</p>
<p>Avevamo già accennato alla possibilità di <a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php/archives/247">navigare senza fili</a> a Buenos Aires se muniti di un portatile o un palmare.</p>
<p>Un articolo sul quotidiano <a href="http://www.lanacion.com.ar/nota.asp?nota_id=1062557&amp;pid=5262458&amp;toi=6279" target="_blank">LA NACION</a> di oggi riporta un elenco di un numero importante di luoghi che hanno la connessione Wi-fi e che la offono gratuitamente. La maggioranza di questi luoghi, tutti pubblici, sono ristoranti e bar situati in diverse zone di Buenos Aires.</p>
<p>E&#8217; questa una fonte di informazione che si aggiorna in continuazione, rilevando una crescita del 21% dei punti con connessione wi-fi rispetto a maggio del 2007.</p>
<p>Nello stesso articolo, <strong>LA NACION</strong> riporta una serie di links in cui potrete avere una panoramica di ogni luogo sulla mappa della città. Un esempio è il sito www.wifibsas.com.ar che fornisce informazioni su vari punti della Repubblica Argentina.</p>
<p>Buona navigazione!</p>
<a href="http://www.scoprilargentina.com/blog/index.php?tag=http%3A%2F%2Fwww.flickr.com%2Fphotos%2Fguten%2F" rel="tag">http://www.flickr.com/photos/guten/</a>]]></content:encoded>
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